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"Conti a posto e servizi efficienti". La nuova Unione dei Comuni del Casentino si presenta

Dopo la divisione della Polizia municipale in due aree, una nord e una sud "con un maggior controllo del territorio e un taglio alle spese", ora sarà la forestazione ad essere riorganizzata

"Sono ormai lontani i tempi in cui sembrava che l’Unione dei Comuni Montani del Casentino fosse al collasso. Da mesi è in atto un piano di riorganizzazione che sta cambiando l’Ente alle radici e che ha messo a tacere le voci di una chiusura". Attacca così una nota dell'ente, che prosegue. "La giunta infatti, sta approvando settimana dopo settimana, tutte le fasi della nuova riforma messa nero su bianco, che trasformerà l’Unione in Ente di primo livello, con conti a posto e servizi efficienti".

I progetti dell'Unione dei Comuni che verrà

Dopo la divisione della Polizia municipale in due aree, una nord e una sud, con un maggior controllo del territorio e un taglio alle spese, ora sarà la forestazione ad essere riorganizzata. Dal nuovo anno infatti gli operai forestali lavoreranno a fianco degli impiegati amministrativi, tutti in un’unica struttura in località Ferrantina. “La decisione di trasferire la forestazione nasce dall’idea di raggruppare il servizio in un’unica sede con un miglioramento generale dell’efficienza – ha spiegato il presidente dell’Unione Lorenzo Remo Ricci – stiamo lavorando tutti nella stessa direzione, convinti che l’Ente sia un’opportunità per tutti”. Il progetto di riorganizzazione è stato condiviso con tutto il personale in un incontro avvenuto martedì scorso, durante il quale il vice presidente dell’Unione con delega al personale ha rassicurato tutti i dipendenti sul loro futuro. “La riorganizzazione in atto non prevede tagli al personale, ma un migliore impiego dei dipendenti – ha spiegato Tellini – non abbiamo sostituito i pensionamenti e non sostituiremo chi ha chiesto il trasferimento di sua volontà, ma l’organico rimarrà intatto e lavorerà in condizioni ancora migliori. Parliamo di persone ormai integrate negli uffici che hanno diritto ad essere stabilizzate e ci stiamo impegnando anche in questo senso. L’obiettivo è quello di salvare tutto quello che funziona, ma facendo scomparire per sempre l’idea di “carrozzone” in cui per troppo tempo è stato identificato l’Ente. L’Unione deve diventare un punto di riferimento in cui attingere importanti risorse, condividere progetti e lavorare per un futuro migliore. Grazie a questa nuova riorganizzazione, l’Ente diventerà un’eccellenza e sono contento che c’è entusiasmo e fiducia da parte di tutti i sindaci”. 

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