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Castel San Niccolò

Castel San Niccolò

Nell'Aretino arrivano 770mila euro per 16 piccoli comuni. L'elenco

La Regione Toscana ha disposto lo stanziamento di un totale di 5,7 milioni di euro destinandoli ai piccoli Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, 16 sono in provincia di Arezzo

Con un decreto dirigenziale la Regione Toscana ha disposto lo stanziamento di un totale di 5,7 milioni di euro destinandoli ai piccoli Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti che ne avevano fatto richiesta. 

Per la provincia di Arezzo significa che un totale di 769.346 euro è destinato complessivamente a 16 amministrazioni comunali. Si tratta di quelle di Talla, Badia Tedalda, Sestino, Montemignaio, Caprese Michelangelo, Chitignano, Castel San Niccolò, Chiusi Della Verna, Ortignano Raggiolo, Pieve Santo Stefano, Monterchi, Castel Focognano, Castiglion Fibocchi, Lucignano, Marciano Della Chiana, che beneficiano di somme variabili tra i 41 e i 58.000 euro. 

“Di fronte ad un bilancio – spiega l’assessore regionale agli Enti locali, Stefano Ciuoffo – che ha subito ingenti tagli lineari per far fronte alle difficoltà dell'attuale crisi pandemica, non abbiamo messo in discussione, ma anzi confermato e garantito, le risorse per gli investimenti per i piccoli Comuni. Abbiamo anzi introdotto alcune novità, frutto di una concertazione conl’Anci, come la possibilità di finanziare interventi sulle strade comunali. Poi abbiamo finanziato tutti i Comuni che avevano fatto domanda. E sono lieto che ciascuno abbia approfittato dell’occasione che la legge regionale 68 del 2011 metteva a loro disposizione. Così chi ha una popolazione poco numerosa e bilanci ridotti all’osso, potrà investire in opere pubbliche e migliorie. Colpisce la notevole qualità dei progetti presentati, che siamo ben felici di finanziare nei limiti delle risorse a disposizione. Non a caso si tratta soprattutto di lavori sulla vialbilità urbana, di parcheggi, di interventi sui cimiteri, efficientamento energetico, musei, edifici scolastici e abbattimento delle barriere architettoniche. Tutte opere che in genere le piccole amministrazioni faticano a realizzare, proprio a causa della scarsità dei fondi in bilancio”. 

In totale in Toscana sono 119 i Comuni che hanno meno di 5.000 abitanti e che potevano concorrere al bando regionale. La somma che la Regione mette a loro disposizione per gli anni 2021 e 2022 ammonta complessivamente a 13 milioni di euro. 
 
 E’ stato anche deciso di prorogare al 30 giugno prossimo la possibilità di rendicontare le opere realizzate con gli ulteriori 7 milioni di euro che la Regione aveva messo a disposizione dei piccoli Comuni nel 2020.

“Il contributo concedibile nel 2022 – aggiunge l’assessore Ciuoffo - varierà da un minimo di 46.000  ad un massimo di 70.000 euro. E, ne sono certo, la risposta dei piccoli Comuni toscani sarà ancora una volta corale e di grande qualità progettuale. Da parte nostra proseguiremo in questa operazione di sostegno annuale alle Amministrazioni che rappresentano l’ossatura di quella Toscana diffusa che vogliamo continuare a riconoscere e supportare, riducendo le disparità dovute alle dimensioni e spesso alla perifericità territoriale”.

La nota di Lucia De Robertis

“Nei giorni scorsi – spiega Lucia De Robertis, presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio regionale – è stato approvato il decreto di ripartizione di 5,7 milioni di euro destinati a 71 comuni della Toscana. Di questi, quindici ricadono nella provincia di Arezzo, e ciascuno riceverà un contributo di un importo che varia fra 42mila e 55mila euro. Come ricordato dall’Assessore Ciuoffo – prosegue De Robertis - gli interventi sostenuti con queste risorse riguardano la viabilità urbana, i parcheggi, l’efficientamento energetico, i musei, gli edifici scolastici, l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tutte opere che in genere le piccole amministrazioni faticano a realizzare, a causa della scarsità dei fondi disponibili in bilancio, e che questa iniziativa della Regione, che opera per un triennio, ha potuto aiutare a realizzare. In tempi come questi – conclude la consigliera regionale aretina – dove si sta ripensando i processi di inurbamento, sostener ei piccoli comuni diventa ancor più essenziale per renderli attrattivi ad una nuova residenza, necessaria per invertire le dinamiche di spopolamento e l’indebolimento del presidio umano nei territorio, soprattutto in quelli più periferici”.

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