Casentino

Con un evento raccoglie e dona 10 mila euro a ospedale e protezione civile del Casentino. L'iniziativa di Fracassi

I soldi sono stati raccolti la scorsa estate durante l’evento “Capolavori a Tavola” che si è svolto con la collaborazione del Centro Creativo Casentino Onlus

La consegna dei 10 mila euro raccolti la scorsa estate durante l’evento “Capolavori a Tavola” che si è svolto con la collaborazione del Centro Creativo Casentino Onlus, è avvenuta questa mattina all’ingresso dell’ospedale casentinese dove Simone Fracassi, rispettando la promessa fatta la scorsa estate, si è presentato con un maxi assegno simbolico: "Destineremo il ricavato della serata alla lotta contro la pandemia e lo faremo dando un contributo al nostro territorio". Così è stato: cinque mila euro sono stati utilizzati dall’ospedale per l’acquisto di un casco portatile per l’ossigenazione, che sarà utilizzato all’interno delle ambulanze per assistere i pazienti durante il trasporto in ospedale, mentre altri cinque mila euro sono andati alla protezione civile del Casentino, protagonista nella gestione dell’emergenza sanitaria.

L’amministrazione comunale di Castel Focognano si è complimentata per il gesto di Fracassi, macellaio storico rassinese, che ha onorato la sua comunità dimostrando attenzione e sensibilità nella lotta al Covid 19. Nonostante le grandi difficoltà, Fracassi ha infatti lanciato un importante messaggio di resilienza a tutte le attività del territorio, riuscendo ad organizzare l’evento Capolavori a Tavola e raccogliendo come ogni anno, un’importante cifra da donare in beneficienza.

"Capolavori a Tavola è stato uno dei pochi eventi di eccellenza destinati al cibo a non essere stato annullato in un anno così difficile – ha spiegato Fracassi – abbiamo lavorato intensamente per non rinunciare ad un appuntamento ormai simbolo del Casentino, che non solo valorizza le eccellenze gastronomiche d’Italia e del territorio riunendo i più grandi chef del panorama enogastronomico nazionale, ma che rappresenta ormai una manifestazione benefica con obiettivi diversi ogni anno. La ristorazione è il mio mondo e sono orgoglioso di farne parte, è un settore particolarmente sofferente e fortemente sacrificato dalle restrizioni imposte ormai da mesi. E’ stato un anno da dimenticare, un anno in cui abbiamo ingiustamente subìto chiusure forzate nonostante l’enorme sforzo per lavorare in sicurezza, tuttavia voglio esprimere il mio sostegno e mandare un messaggio di coraggio all’intero settore, nella speranza che il 2021 sia per noi l’anno della rinascita".

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