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Una nuova sede per l'Unione dei Comuni del Casentino: quella vecchia sarà demolita

Approvato ieri il progetto che prevede la realizzazione di una nuova sede. La struttura che attualmente ospita l’ente deve essere adeguata sismicamente e considerati i costi troppi elevati di una ristrutturazione, verrà abbattuta

L’Unione dei Comuni Montani del Casentino si prepara al rinnovo della Convenzione previsto per il prossimo anno e dopo aver concluso la fase di riforma iniziata nel 2019, ha approvato ieri il progetto che prevede la realizzazione di una nuova sede e la demolizione di quella vecchia. La struttura che attualmente ospita l’ente deve essere adeguata sismicamente e considerati i costi troppi elevati di una ristrutturazione, verrà demolita. Solo l’ala ovest dell’edificio, che ospita parte dei servizi potrà continuare ad essere utilizzata grazie ad un piano che ne prevede la messa in sicurezza, la bonifica e l’efficientamento energetico. Il resto dello stabile verrà sgombrato e demolito per poi essere sostituito da una nuova costruzione, più piccola, su due piani e comprensiva di un Auditorium disponibile per le iniziative della vallata. La nuova sede diventerà anche punto strategico di Protezione Civile per l’intero Casentino, da Pratovecchio Stia a Subbiano. I lavori, che inizieranno nel 2021, saranno finanziati in parte da un contributo regionale destinato alla messa in sicurezza degli edifici pubblici e in parte dal contributo dei singoli comuni che si sono impegnati con una delibera di Giunta a sostenere economicamente la realizzazione della nuova struttura, di cui diventeranno proprietari.
 
La riforma dell’Unione, iniziata nel 2018, che ha visto il trasferimento di alcuni uffici nella sede della Ferrantina, la suddivisione in più sedi della polizia municipale e il passaggio della bonifica al Consorzio, ha fatto sì che l’Ente si preparasse al rinnovo della convenzione con conti apposto, servizi efficienti e meglio organizzati e idee chiare per il futuro. L’obiettivo degli amministratori è quello di dare vita ad un Unione nuova che risponda alle esigenze di oggi e che sia punto di riferimento per tutti i comuni, sia quelli che ne fanno parte che quelli che ne sono fuori, un Ente che diventi davvero strategico per la gestione di servizi importanti, che necessitano di essere organizzati e pensati a livello territoriale, come Casentino. Intanto in questi giorni altre 6 figure professionali sono state assunte: 4 vigili, 1 assistente sociale, un nuovo forestale.

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