Casentino

Il Comune di Capolona risponde sul trasferimento di 300 alunni: "Scelta ponderata"

E poi arriva l'attacco all'opposizione del Partito Democratico: "Che rammarico"

L’amministrazione di Capolona risponde al partito democratico di Capolona in merito al trasferimento della scuola consortile:

Innanzitutto, si intende chiarire che l’edificio scolastico che accoglie la scuola secondaria di primo grado presenta problematiche di inadeguatezza sismica, di cui tutti siamo venuti a conoscenza nel luglio del 2017. Sottolineiamo il grave ritardo di cui si è resa colpevole la precedente amministrazione che, in presenza di una verifica di vulnerabilità sismica già nel 2014, che dichiarava la struttura avente resistenza sismica pari a zero, ha ignorato tale condizione per svariati anni, non si è attivata per richiedere i necessari finanziamenti ed ha “tirato fuori dal cassetto” tale certificazione al solo fine di respingere la richiesta di ospitare, in tale sede, un gruppo di alunni di un plesso scolastico del comune di Subbiano.

Dal luglio 2017, su intimazione della Prefettura, sono state effettuate ulteriori verifiche e relazioni da cui è emerso che l’edificio non è adeguabile sismicamente. Per questo è stato deciso di intraprendere la strada della demolizione e successiva ricostruzione. Nei primi mesi del 2018, l’amministrazione è stata costretta ad utilizzare una procedura d’assoluta urgenza, visto l’ingiustificato ritardo accumulato, e con Ordinanza contingibile ed urgente n. 32 del 7.2.2018, l’allora Sindaco Ciolfi, in vista di un pericolo per la pubblica incolumità, esercita i poteri extra ordinem dell’art. 54 del TUEL, ed affida i lavori di progettazione (demolizione e ricostruzione della scuola) nel modo più celere possibile. Viene così redatto il piano per la demolizione e ricostruzione del plesso scolastico, che la nuova amministrazione, il 23 giugno, ha presentato al fine del conseguimento del contributo BEI. È già pubblica la graduatoria, da cui si evince che il progetto è in posizione utile per il finanziamento.

Successivamente, con le amministrazioni di Subbiano ed Arezzo, comproprietari dell’immobile, di concerto con i progettisti si è convenuto che fosse opportuno il trasferimento temporaneo della scuola ad altro spazio, al fine di accelerare i tempi di realizzazione del progetto e per la maggior sicurezza degli alunni in vista della prossima apertura del cantiere. Pertanto, ancorché la chiusura della scuola media consortile non rappresenti un obbligo, secondo le indicazioni della nota Circolare del Dipartimento della Protezione Civile n. 83283/2010, si è ritenuto che fosse preciso dovere di una amministrazione responsabile traslocare gli alunni, quanto prima, in una sede che non presentasse le problematiche di vulnerabilità sismica dell’attuale scuola “Garibaldi”.

La scelta fatta dalle amministrazioni di Arezzo, Capolona e Subbiano, per il trasferimento temporaneo della scuola secondaria di primo grado è stata molto ponderata sotto i profili di economicità, efficienza ed efficacia ed anche, ovviamente, della sicurezza. L’obiettivo era quello di trovare uno spazio che permettesse lo spostamento di tutti gli ambienti necessari ed indispensabili al regolare svolgimento delle attività educative e didattiche comprese nell’offerta formativa che, si precisa, non subirà nessun ridimensionamento, in quanto tutta la progettazione è stata concertata con la dirigenza scolastica, che ne è garante.

L’edifico nel quale verranno trasferiti gli alunni, sito in località La Casella, è stato costruito alla fine degli anni 90, dopo la classificazione sismica del territorio comunale e quindi progettato secondo la normativa vigente. Da un’ultima verifica di vulnerabilità sismica, rilasciata nel corrente mese, emerge che “ l’edificio, è stato progettato per resistere alle azioni sismiche e risulta resistente per azioni di entità pari all’ 88,50% di quelle previste dalla vigente normativa in caso di nuova costruzione”.

Pertanto, adombrare dubbi, come sta facendo l’attuale minoranza consiliare, appoggiata dal Partito Democratico, sul fatto che lo spazio individuato per ospitare il plesso scolastico non sia conforme alla normativa antisismica e anzi sia da considerare tale trasferimento uno sperpero di denaro pubblico, non solo appare palesemente errata, ma sicuramente poco opportuna: utilizzare soldi pubblici per raggiungere l’interesse della comunità non è mai uno spreco di risorse.

Infine, ci preme sottolineare che con le famiglie interessate le amministrazioni di Capolona e Subbiano hanno sempre tenuto un aperto confronto e vi è stata sempre una reciproca comprensione delle diverse posizioni. I genitori, periodicamente informati con incontri pubblici tenuti presso la sala consigliare fin dall’agosto scorso, sono stati convocati dalla dirigente scolastica, alla presenza delle due amministrazioni di Capolona e Subbiano, il 21 dicembre, per la presentazione del progetto finale e le doverose informazioni sul servizio mensa, trasporti, nuova viabilità, ecc. È stata un’occasione di scambio di informazioni e di richieste in un clima positivo e di massima collaborazione, pertanto siamo certi che i ragazzi e le ragazze di Subbiano e Capolona affronteranno serenamente questa nuova esperienza scolastica.

Rimane il rammarico per l’insistenza con cui l’attuale minoranza, a nostro avviso poco rappresentante del proprio elettorato, continui a contestare una decisione, frutto della concertazione di amministrazioni e cittadini, indubbiamente, opportuna per la messa in sicurezza dei ragazzi e delle ragazze di Capolona e Subbiano.

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