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Valle delle Piagge. La minoranza: "Perché il sindaco non fatto cenno alla precedente vicenda di Vignoli?"

L'intervento è quello del gruppo consigliare Progetto di Comunità per Capolona che, a seguito dell'avvio dell'inchiesta da parte della procura della Repubblica, sollecita il primo cittadino

“Perché il sindaco, nel suo ultimo intervento sul sequestro dell’area in podere San Vincenzo, non ha fatto cenno alla precedente vicenda che ha interessato la località Vignoli considerato che entrambi i siti, a poca distanza l’uno dall’altro, ricadono sulla stessa proprietà ed insistono nello stesso territorio della Valle delle Piagge?”. La questione è quella posta dal gruppo di minoranza in consiglio comunale, Progetto di Comunità per Capolona, che interviene pubblicamente a seguito del sequestro di un’area di circa cinque ettari situata nell'ormai nota Valle delle Piagge. Il sito, come emerso nelle settimane scorse, è attualmente oggetto di indagini da parte della procura della Repubblica. Quattro le persone finite sotto inchiesta e i reati contestati sono di tipo ambientale e urbanistico per la violazione di norme e per il trattamento di rifiuti in modo non lecito, oltre che attestazioni false.

L'intervento dell'opposizione si inserisce nel ricco e articolato dibattito, apertosi oltre un anno fa e mai interrottosi, riguardante il futuro di una delle zone più caratteristiche e suggestive del territorio comunale capolonese oltre che aretino.

“La vicenda - spiegano dalla minoranza - ha suscitato molto interesse trattandosi di un sito di particolare rilevanza paesaggistica, storico-archeologica, naturalistica. Per fare maggiore chiarezza, la minoranza consiliare di Capolona ritiene necessario fornire ulteriori precisazioni e richiamare altresì l’attenzione su quanto accaduto presso il toponimo Vignoli, ubicato anch’esso in località Le Piagge e compreso nella medesima proprietà dell’area posta sotto sequestro.  Nel gennaio del 2019 tale luogo è stato individuato come area estrattiva di materiali alluvionali quali sabbie e ghiaie. Il progetto, fortemente avversato all’unisono dalla comunità, dal comitato civico sorto in difesa del territorio, da associazioni locali e nazionali, dalla stessa minoranza, attraverso azioni sinergiche e trasversali, non ha avuto seguito grazie all’intervento della Regione Toscana che a fine luglio 2019 si è pronunciata cancellando l’area dal Piano Cave Regionale. 

Fugato il pericolo cava, il 28 ottobre 2019 si è tenuto, presso il Relais Santa Margherita di Castelluccio, il convegno “Presto che è tardi. Voglia di futuro” organizzato dal comitato “La Valle delle Piagge” a cui hanno partecipato istituzioni, associazioni, comitati, chiamati a confrontarsi su temi ambientali e produttività. In questa occasione, il Sindaco di Capolona si è pronunciato a favore di uno sviluppo sostenibile dell’area e contro: “iniziative che possano compromettere il valore del territorio, il paesaggio e lo sviluppo turistico di qualità che lo riguarda”. Nessun riferimento però, alla richiesta ricevuta per la realizzazione di un invaso idrico, in podere San Vincenzo, sempre in località Le Piagge, porzione della stessa proprietà che comprende l’area Vignoli. 

Dai primi giorni di maggio 2020 la presenza di ruspe nella valle delle Piagge ha sollevato tra la cittadinanza diffusa e forte preoccupazione che ha indotto la minoranza consiliare a dar seguito a interrogazioni e richieste di chiarimenti per capire cosa stesse accadendo. Le risposte ricevute, soprattutto in merito alle dimensioni del lago e ai tempi di realizzazione e riempimento dello stesso, lasciano forti perplessità e spingono l’opposizione a chiedere grande attenzione e stretta vigilanza. Il timore di un'ulteriore minaccia ambientale ai danni delle Valle delle Piagge, espresso nuovamente in seno al consiglio comunale del 29 maggio, non è stata un’illazione ma realistica preoccupazione.   

Alla luce dei recenti accadimenti, la minoranza consiliare di Capolona si chiede perché il sindaco, nel suo ultimo intervento sul sequestro dell’area in podere San Vincenzo, non abbia fatto cenno alla precedente vicenda che ha interessato la località Vignoli considerato che entrambi i siti, a poca distanza l’uno dall’altro, ricadono sulla stessa proprietà ed insistono nello stesso territorio della Valle delle Piagge”.

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