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Tari: il Comune di Capolona chiede di avviare una completa revisione del nuovo metodo tariffario Arera

L’iniziativa promossa dal sindaco Mario Francesconi e dall’assessore all’ambiente e bilancio Daniele Pasqui, vuole mettere in evidenza le difficoltà che questo nuovo sistema comporta a carico dei comuni

Il Comune di Capolona ha presentato durante l’assemblea ATO rifiuti Toscana Sud del 18 dicembre scorso, un punto all’ordine del giorno, nel quale viene contestata la nuova metodologia di calcolo del piano economico finanziario relativo al servizio rifiuti con il
sistema MTR Arera, punto votato all’unanimità dai 104 comuni presenti. L’iniziativa promossa dal sindaco Mario Francesconi e dall’assessore all’ambiente e bilancio Daniele Pasqui, vuole mettere in evidenza le difficoltà che questo nuovo sistema comporta a carico dei comuni.

“E’ del tutto evidente che, quando è stato concepito il nuovo calcolo tariffario, nessuno immaginava quello che poi sarebbe successo nel 2020, anno fisicamente e moralmente colpito dall’emergenza Covid. Tuttavia ci siamo resi conto che purtroppo questo nuovo metodo non è rivolto a gratificare le volontà dei comuni, spinti anche dalla Regione Toscana, ad incrementare la raccolta differenziata (Capolona è passata dal 56% del 2018 al 78% del 2020), al fine di potenziare, riorganizzare e migliorare il servizio di raccolta e conseguentemente richiedendo sacrifici ed impegno alle nostre comunità alle quali abbiamo promesso il possibile alleggerimento delle tariffe tari. Potremo sbagliarci, ma la nostra prima impressione è totalmente dubitativa, anche in relazione alla posizione conflittuale assunta, anche davanti ai tribunali, da parte del Gestore SEI Toscana che, con l’introduzione di questo nuovo metodo Arera, intende caricare ulteriormente di costi i nostri enti, i nostri cittadini e le nostre attività, senza adottare serie politiche di efficientamento interno. Il metodo Arera, già di per se ed ancor più nell’applicazione che Sei Toscana pretende di darne, genera nel suo complesso ai Comuni costi “discutibili” e non “derogabili” da accettare in maniera tacita ed incondizionata , al punto che i consigli comunali non possono che prenderne atto e subire tariffe, imposte da altri. Capolona richiede, visto questo grave disagio e appesantimento che le amministrazioni stanno affrontando ed affronteranno in futuro, un intervento forte e deciso da parte di ATO
in tutte le sedi competenti, valutando ogni iniziativa percorribile a tutela delle comunità. Chiede che vengano messi in atto studi di percorsi strategici, anche presso la Regione Toscana, tra enti locali, per rendere fattibili nel breve e medio tempo ipotesi alternative".

L’assessore Pasqui conclude: "Un grazie ai cittadini che comunque con rigore e tanti sacrifici continuano a fare la raccolta differenziata agendo così in maniera corretta, rispettando l’ambiente che ci circonda e trasformando Capolona in uno dei comuni più virtuosi”.

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