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Piano strutturale intercomunale: incontro tra Comune e frazioni. La Valle delle Piagge: "Abbiamo ancora molta strada da fare"

Lo scorso mercoledì 15 settembre si è svolto un incontro che ha visto l'amministrazione comunale di Capolona confrontarsi con alcuni residenti delle frazioni sul tema della nuova stesura del piano strutturale intercomunale. Tra i presenti anche i componenti del comitato "La valle delle Piagge"

Lo scorso mercoledì 15 settembre, presso il centro polivalente di Castelluccio, l'amministrazione comunale di Capolona ha incontrato i residenti delle frazioni di Pieve San Giovanni, Cafaggio, Vado, Figline, Casavecchia e Pieve a Sietina per affrontare insieme i temi relativi alla redazione del nuovo piano strutturale intercomunale dei comuni di Subbiano e Capolona. All'appuntamento, avviatosi alle 17,30, ha partecipato anche il comitato “La Valle delle Piagge”. Il gruppo, come noto, si è costituito con il preciso intento di tutelare e preservare l'ambiente e il paesaggio in una delle aree più caretteristiche dell'intero territorio comunale capolonese.

"Il piano strutturale - spiegano dal Comitato - è strumento di pianificazione del territorio che delinea le scelte strutturali e strategiche  per gli anni a venire del nostro territorio. In linea alla Legge 65/2014 della Regione Toscana, l'ente quindi è chiamato ad indagare, conoscere, studiare per rappresentare lo stato attuale in cui si trova quindi  l'ambiente il paesaggio e gli insediamenti per pianificare gli interventi. L'incontro di mercoledì è stato utile per ribadire la volontà di noi tutti a difendere e valorizzare le nostre frazioni e, la nostra Valle delle Piagge. Preservandola da altre ed eventuali minacce e abusi. La coordinatrice del piano strutturale, architetto Chiti, si è dimostrata attenta e puntuale nel registrare ed inserire nelle cartografie presenti, gli appunti e le nostre osservazionie e contributi. Abbiamo dibattuto anche con il sindaco, Mario Francesconi, e alla luce di quanto avvenuto nelle Piagge, abbiamo richiesto ancora una volta di tutelare in maniere definitiva questo territorio. La sua risposta è stata "come faccio, dovrei fare un referendum". Facciamo presente che il primo cittadino detiene anche le deleghe all'urbanistica, con la risposta da lui formulata ha dimostrato ancora una volta la mancanza di rappresentanza istituzionale, il senso di appartenenza a questo territorio e la poca sensibilità verso i cittadini che lui stesso rappresenta. A questo punto ci è chiaro che abbiamo ancora molta strada da fare e molto da lavorare per far comprendere cosa significa il rispetto e la tutela di un territorio ricchissimo per qualità ambietale, agricola, per valore paesaggistico, di grande interesse archeologico e turistico, grazie anche ai bellissimi borghi che appartengono a questa valle. Da parte nostra - concludono dal comitato - c'è l'intenzione di illuminare a giorno ogni passo e ogni attività dell'amministrazione. Questo continueremo a farlo nell'interesse della cittadinanza e del nostro territorio".

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