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Domenica, 28 Novembre 2021
Casentino Bibbiena

"I Cani da guardiania nel Parco delle Foreste Casentinesi"

l Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, in collaborazione con la Fondazione Capellino e l'Associazione Difesattiva è lieto di comunicare il lancio del documentario

È possibile tutelare gli interessi degli allevatori senza ricorrere a misure cruente per allontanare i predatori dal bestiame? Una soluzione molto antica ed efficace consiste nell'impiego di cani da guardiania. In questo modo si trasforma il rapporto tra uomo e predatori riducendo i conflitti, salvaguardando la biodiversità e portando all'armonia attraverso l'adozione di soluzioni concrete. 

Compie cinque anni di attività il progetto “I Cani da guardiania nel Parco delle Foreste Casentinesi”, che ora diventa anche un documentario, visibile a questo link e sui canali social del Parco dalle ore 12 di giovedì 4 novembre: https://youtu.be/KiPrhaEnEYw.

Il progetto si svolge in maniera efficace grazie alla cooperazione tra il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, la Fondazione Capellino e l'Associazione DifeAttiva.

I cani del parco delle Foreste Casentinesi

Il Parco punta, da sempre, a mantenere una pacifica convivenza tra lupo e allevatori e ha trovato in questo progetto un mezzo per mitigare il conflitto con le attività zootecniche, dando un concreto contributo agli allevatori nella scelta ed utilizzo di idonei strumenti di prevenzione, valorizzando allo stesso tempo l’obiettivo primario dell’ente parco, la conservazione. 

Questi principi contraddistinguono anche i collaboratori che partecipano al progetto. Dopo il ritorno del lupo nei territori del parco, molti allevatori hanno autonomamente scelto di inserire dei cani da protezione nelle greggi, trovandosi però a scontrarsi con notevoli difficoltà sia nella crescita corretta degli animali sia nella convivenza con i turisti. Per evitare che una diffusione “non controllata” potesse creare nuovi problemi di carattere ecologico, sociale e gestionale, il Parco ha deciso di mettere in atto un progetto per la corretta integrazione pastorale dei cani da difesa del gregge, avvalendosi dell’aiuto di collaboratori esperti, in modo da massimizzare l’efficacia nella protezione dai predatori e creare una pacifica convivenza con tutti i fruitori del territorio. 

La Fondazione Capellino, partner del progetto, si occupa del mantenimento dei 26 cani da guardiania,fornendo mangime e crocchette Almo Nature (azienda che da sempre garantisce uno standard di qualità elevatissimo, creando cibo per cani e gatti solo con ingredienti HFC, ovvero destinati al consumo umano, nell’interesse della salute degli animali).

La Fondazione Capellino è un ente commerciale senza scopo di lucro con una sola finalità: la salvaguardia della biodiversità e la lotta al cambiamento climatico. Tutti i progetti da essa supportati vengono finanziati dall'Azienda di petfood Almo Nature, che – dal 28 giugno 2019 – è stata donata interamente alla Fondazione secondo un modello economico da essa stessa fondato: la “Reintegration Economy”, che prevede che il 100% dei ricavi di un'azienda, al netto dei costi e delle tasse, sia destinato al servizio del bene comune.

Almo Nature ha lanciato quest'anno la campagna “Riporta la Natura nel Pianeta”, in cui verranno presentati progressivamente tutti i progetti che la Fondazione Capellino sostiene grazie ai ricavi dell'azienda di petfood. Il leit motiv di questa campagna nasce dalla consapevolezza che, per rispondere concretamente alla grave crisi climatica ed ambientale in atto, sia necessario considerare azioni immediate per la tutela dell'ambiente in cui si vive.

Quando i fratelli Pier Giovanni e Lorenzo Capellino - titolari dell'azienda Almo Nature - hanno deciso di donarla interamente alla Fondazione (tanto che ad oggi è l'unico caso al mondo di “azienda posseduta dai cani e gatti” … e dalla Natura), hanno semplicemente risposto con i fatti, e non solo con le parole, alla radicata convinzione che non siano solo le persone, ma anche (e soprattutto) le aziende ad essere chiamate a rispondere alla "urgent call" della Terra rinunciando al proprio profitto privato per investire in progetti a salvaguardia della biodiversità. Questa scelta sta diventando sempre più importante per evitare di superare il "punto di non ritorno", al quale ci stiamo approssimando. Perché ora, nell'ottica della “Reintegration Economy” (economia della restituzione), tocca all'uomo restituire alla Natura tutto quello che le ha sottratto nella storia con un frenetico, avido e poco lungimirante sfruttamento delle risorse.

L'impegno delle aziende non deve limitarsi all'investimento economico per il bene comune, ma deve necessariamente passare per l'impegno a ridurre il proprio impatto sulla biodiversità. Per questo Almo Nature ha commissionato alla società francese CdC Biodiversité uno studio che misuri l'impatto dell’industria del pet food sulla stessa. L'obiettivo è quello di diventare, entro i prossimi 30 anni un'azienda a impatto neutrale sulla biodiversità.

L’associazione difesAttiva è nata nell’ambito del progetto Life Medwolf, progetto che si è concluso definitivamente nel 2017. L’Associazione riunisce, ad oggi, allevatori che hanno deciso di dotarsi di strumenti di prevenzione e di utilizzarli correttamente nell’ottica di adottare una strategia antipredatoria il più efficace possibile a ridurre gli attacchi e/o i capi persi. Ha tre obiettivi principali: la difesa del bestiame, la condivisione di informazioni in merito al corretto utilizzo del cane da protezione e la promozione delle attività e dei prodotti agricoli derivati dalle aziende agricole associate. Il ruolo di difesAttiva in questo progetto è quello di dare l’assistenza tecnica e l’assistenza medico veterinaria di base (vaccinazioni, trattamenti per parassiti interni ed esterni) agli allevatori del parco che si sono dotati dei cani da protezione. 

Nel documentario, i tre partner coinvolti nel progetto spiegheranno le finalità e le attività svolte lasciando la parola direttamente gli allevatori che hanno aderito a questa iniziativa. Non manca, inoltre, uno scopo didattico: per chiunque voglia imparare i giusti comportamenti da tenere durante le escursioni nel caso si trovi nelle vicinanze di un gregge sorvegliato dai cani da guardiania, ci sono alcuni consigli e accorgimenti che permetteranno una passeggiata tranquilla e consapevole, senza disturbare i cani intenti a svolgere il proprio lavoro. 

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