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Casentino Castel San Niccolò

Campionati del mondo di pesca: pescatori e Consorzio di Bonifica al lavoro

La manutenzione ordinaria del tratto curata dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno in collaborazione con l’associazione Pescatori Casentinesi restituirà fruibilità e accessibilità al torrente interessato dall’importante kermesse

Lontana dagli echi e dalle polemiche sulle prossime Olimpiadi invernali, c’è un’Italia, che si attrezza ad ospitare eventi mondiali in una cornice di sostenibilità: è il caso del torrente Solano, in provincia di Arezzo, dove si sta lavorando per organizzare, dal 4 al 7 aprile, il Campionato del Mondo di Pesca alla Trota con Esche Naturali per Nazioni e per Club, assegnato al comune di  Castel San Niccolò.

“Il Contratto di Fiume Casentino H2O, sottoscritto nel Dicembre 2022,  è partito proprio dalla pesca sportiva – ricorda Serena Stefani, presidente del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno, capofila del percorso partecipativo - La prima azione concreta, infatti, è stata la creazione della zona a regolamento specifico Capodarno, nel comune di Pratovecchio Stia, già meta per migliaia di appassionati".

La stretta collaborazione tra le locali associazioni dei pescatori e l’ente consortile permette di tenere “in forma” il torrente nel tratto, che si prepara a ospitare la competizione; ferve così la necessaria manutenzione nell’ambito del Piano delle Attività dell’ente consortile, approvato dalla Regione Toscana.

Grazie all’impegno della locale associazione Pescatori e alla realizzazione del campo di gara permanente sul torrente Solano, il Casentino si candida così a essere “capitale” della pesca sportiva, contribuendo a essere volano per l’economia della vallata: alla gara si annunciano, infatti, 12 rappresentative con un centinaio di partecipanti e la presenza un migliaio di appassionati nel weekend.

“Le potenzialità di un’area trovano massima espressione in una gestione partecipata che, nel prioritario rispetto del contesto ambientale, sappia creare compatibilità fra i molti interessi, che oggi gravano sulla risorsa idrica – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Di questo, i Consorzi di bonifica e irrigazione, espressione di autogoverno del territorio, non possono che essere attori protagonisti.”

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