Bibbiena

Un premio per i migliori studenti dell'Isis di Bibbiena: riconoscimento ai diplomati

Tredici è un numero fortunato, almeno a Bibbiena. Ieri, presso la sala consiliare del Comune di Bibbiena alla presenza del Presidente del Consiglio Francesco Frenos, alla Vice sindaco Francesco Nassini, al Dirigente Gianfranco Gentile e a molti...

Tredici è un numero fortunato, almeno a Bibbiena. Ieri, presso la sala consiliare del Comune di Bibbiena alla presenza del Presidente del Consiglio Francesco Frenos, alla Vice sindaco Francesco Nassini, al Dirigente Gianfranco Gentile e a molti docenti, si è tenuta la premiazione di 13 ragazzi che hanno ricevuto la migliore votazione negli esami di maturità. Quattro di loro ( Daniel Burca, Lorenzo Ciabatti, Tim Jonathan Matthaus e Rohit Kumar) sono usciti con un bellissimo 100/100, mentre gli altri hanno ottenuto dai 90 ai 96 su 100. Questi i restanti "super 13": Riccardo Cassigoli, Michele Deodati, Alessia Giachi, Krenar Hoxha, Alessandro Madiai, Costanza Norcini, Marco Paoli, Lucrezia Rettori, Eleonora Zampini.

Una cerimonia semplice, ma toccante, è quella che la scuola e l'amministrazione comunale hanno voluto fare per ringraziare questo gruppo di giovani meritevoli che, in questi anni, si sono sempre distinti per impegno e buoni risultati. Presente con un rappresentante alla consegna delle targhe anche l'Associazione Prospettiva Casentino che, dalla terza, ha ospitato questi giovani nelle aziende socie proprio nel contesto del progetto "Merito".

Tutti loro partiranno a breve per l'avventura universitaria, nonostante molti abbiamo ricevuto tante avances da aziende del territorio.

Significativi i saluti di Vice sindaco, Dirigente e della professoressa Adriana Berti. Francesca Nassini ha parlato di una scuola di oggi come specchio della società di domani e di una comunità che ha bisogno di merito e creatività per crescere. Il Dirigente Gianfranco Gentili si è complimentato con questi giovani, mentre le conclusione sono state lasciate alla professoressa Berti che ha saluto i "suoi ragazzi" parlando del loro diritto alla felicità.

La professoressa di informatica Roberta Broccolucci ha parlato di questi ragazzi come "gli occhi del mondo", essendo l'Itis una scuola composta da giovani che provengono da varie culture e paesi. I loro volti si portano dietro le loro storie personali e quelle delle loro famiglie, visi di una bellezza che profuma di futuro, ma soprattutto ragazzi che emozionano perché ci danno ancora tanta speranza da riporre in questo mondo.

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