Bibbiena

Tre medici di famiglia di Bibbiena vanno in pensione, allarme tra i cittadini. La Asl: "Non ci sono carenze assistenziali"

Prima della fine dell’estate, nel territorio di Bibbiena, andranno in pensione tre medici di medicina generale, i medici di famiglia. Raccogliendo e sostenendo la preoccupazione di molti cittadini, il sindaco di Bibbiena Daniele Bernardini fa un...

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Prima della fine dell'estate, nel territorio di Bibbiena, andranno in pensione tre medici di medicina generale, i medici di famiglia. Raccogliendo e sostenendo la preoccupazione di molti cittadini, il sindaco di Bibbiena Daniele Bernardini fa un appello alla Usl.

Il medico di famiglia, come dice la definizione, non è solo una figura di riferimento per la promozione e la tutela della salute della famiglia, ma anche una figura di sostegno e di fiducia dello stesso nucleo e delle persone anziane in particolare. Costringere soprattutto queste ultime a scegliere figure lontane non solo geograficamente, significa sconfessare il principio della libera scelta.

Non posso, in questo frangente, condividere le regole che vogliono un numero determinato di medici per zona; il Casentino è, infatti, caratterizzato da una dislocazione di nuclei abitati molto particolare.

La nostra richiesta è quella di andare a rimpiazzare immediatamente queste tre figure, proprio al fine di andare incontro alle esigenze delle persone più anziane che, come sappiamo anche dai dati, sono quelle che hanno più bisogno del medico di famiglia e di fiducia e soprattutto non possono essere costrette a fare spostamenti significativi.

Quando si parla di esigenze della montagna toscana, dobbiamo parlare anche di questo, ossia della loro specificità geografica. Parificare zone come la nostra alle città o alle zone metropolitane significa mettere in difficoltà le nostra popolazioni e questo non possiamo accettarlo.

La risposta della Asl

Non ci sono carenze assistenziali perché i due medici di medicina generale hanno già accolto gli assistiti dei due medici andati in pensione. Anzi si devono ringraziare i medici del Casentino che in accordo con i sindaci si sono subito organizzati per continuare a garantire gli ambulatori che rimanevano scoperti dei piccoli comuni Montemignaio e Cetica e così sarà per Ortignano Raggiolo. I medici di medicina generale comunque lavorano secondo regole nazionali che l azienda non può non rispettare. Queste prevedono una valutazione sulla effettiva necessità di inserimento di nuovi medici in un territorio. Valutazione che viene fatta 2 volte l' anno sui sei mesi precedenti, in questo caso sarà fatta a settembre.

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