Lunedì, 21 Giugno 2021
Bibbiena Via Bernardo Dovizi

San Lorenzo: nuova vita per il chiostro. Lavori per oltre mezzo milione di euro

Dopo il chiostro si passerà al recupero completo con l'intervento di Arezzo Casa

Buone notizie per il complesso di San Lorenzo.
E’ stato infatti approvato il progetto esecutivo a seguito dell’autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza. A questo punto, entro novembre, verrà acceso un mutuo di 450mila euro attraverso il quale verranno rifatti completamente i tetti del complesso che insistono su via Dovizi, compreso il chiostro.

A questi fondi si aggiungono 100 mila euro erogati dal Gal su progettazione comunale, grazie ai quali, invece, verranno restaurati gli affreschi, fatta una manutenzione alla pavimentazione storica al fine di rendere il chiostro esteticamente bello oltre che fruibile. Buone notizie anche per la tempistica: una volta attivato il mutuo, si passerà alle procedure di gare, all’aggiudicazione dei lavori in Primavera e all’inizio del cantiere vero e proprio in Estate.

Il sindaco Daniele Bernardini commenta:

“Grande soddisfazione per essere arrivati a questo punto. San Lorenzo, abbandonato da anni, sta per essere ridato a nuova vita, iniziando proprio dal suo chiostro, la parte più bella e significativa. L’impegno dell’amministrazione è stato tanto. Le soluzioni, per un immobile così grande e importante, non erano tante. Abbiamo cercato di andare dritti al problema e unire il recupero di un immobile, che è sempre stato concepito come il cuore del centro storico e di Bibbiena, alle necessità attuali di un’amministrazione pubblica messa alle strette da burocrazia e mancanza di fondi. Come sempre le sinergie aprono scenari importanti. Il recupero di tetti e del chiostro è un primo passo che avverrà in poco tempo e dal quale poi partiremo per il recupero completo. Un sogno che si realizza? Sì, direi che posso dire proprio questo”.

Il complesso di San Lorenzo ha una lunga storia.
E’ formato dalla chiesa, edificata in forme rinascimentali nel 1474, e da un lineare chiostro seicentesco.
L'edificio, ampiamente restaurato dopo il terremoto del 1919, presenta un impianto a tre navate, spartite da arcate a tutto sesto, con altari laterali d'impronta manierista e un bel soffitto a capriate lignee.

Da sempre è considerato il “centro” della città, perché in passato era un importante ambito religioso. Negli ultimi anni, dopo il passaggio dal privato al pubblico, San Lorenzo ha sofferto di un inarrestabile degrado dovuto ovviamente al peso degli anni e alla mancanza di un’adeguata opera di ristrutturazione.

Oggi, grazie a queste operazioni e al prossimo investimento di Arezzo Casa, tutto questo sembra aver trovato una soluzione adeguata che unisce la necessità di un recupero alla fattibilità economica e di utilizzo futuro, “il tutto – conclude il sindaco – senza minimamente intaccare il suo valore artistico e culturale e la sua fruibilità pubblica”.

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