Bibbiena

I piccioni non si toccano, l'esposto dell'associazione animalista

Un esposto alla procura della repubblica di Arezzo è stato firmato dal presidente nazionale di Aidaa Lorenzo Croce

Un esposto alla procura della repubblica di Arezzo è stato firmato dal presidente nazionale di Aidaa Lorenzo Croce per chiedere il blocco immediato della decisione del sindaco di Bibbiena di affidare ai cacciatori l'abbattimento di un numero non ancora definito di piccioni che a dire del primo cittadino sarebbero dannosi, infatti secondo quanto scritto nell'esposto: "Il Piccione selvatico (Columba livia) è una specie autoctona soggetta alla tutela prevista dalla Direttiva 2009/147/CE. Già da lungo tempo, esemplari addomesticati fuggiti dalle colombaie di allevamento si sono inselvatichiti incrociandosi con popolazioni selvatiche", inoltre sempre ricalcaldo le parole dell'Unione Europea Aidaa nel suo esposto ricorda che " La Commissione europea ha riconosciuto che i Piccioni selvatici che vivono a contatto con l’uomo e che non sono di proprietà di alcuno rientrano nel campo di applicazione della Direttiva “Uccelli” 2009/147/CE e come tali non sono cacciabili."

"Se il sindaco di Bibbiena darà via libera al massacro dei piccioni incorrerà nel reato previsto dall’articolo 30 lettera h della Legge sulla Caccia, la n.157 e di conseguenza finirà sotto processo davanti al magistrato per bracconaggio e con lui tutti i cacciatori che parteciperanno al massacro in quanto Aidaa li denuncerà penalmente uno per uno: "I colombi si sterlizzano non si uccidono- incalza il presidente - al primo colpo di fucile sindaco e cacciatori saranno denunciati per violazione della legge sulla caccia e poi vedremo, a gente abituata ad ammazzare gli animali bisogna rispondere facendo provare loro il brivido della possibile condanna e del soggiorno in galera".

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