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"La giunta Vagnoli si è dimenticata di commemorare la Giornata della Memoria"

"Ci dissero che la questione dell'antifascismo era morta, logora e inutile." Il Pd di Bibbiena si scaglia contro la giunta Vagnoli per la mancata commemorazione del Giorno della Memoria

"Il 27 gennaio si è consumato senza che un segno, un richiamo siano stati spesi da questa amministrazione comunale. È probabile che, interrogata nella faccia forzatamente ridente del sindaco, nuovamente ci dica quanto detto quando fu negata la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Ci dissero che la questione dell'antifascismo era morta, logora e inutile." Il Pd di Bibbiena si scaglia contro la giunta Vagnoli per la mancata commemorazione del Giorno della Memoria.

"Allora vale la pena ricordare, a questa giunta comunale e al ridente e fotogenico sindaco Vagnoli sempre impegnato nelle dirette Fb, in particolar modo, la lezione dei colori.

"C'era il Nero. Era il triangolo che stigmatizzava i diversi, i disabili ad esempio. C'era e c'è, se pensiamo a quanto sia difficile per un disabile godere della pienezza del mondo, di quanto siano insufficienti i servizi e lontane le prospettive di vera integrazione lavorativa e sociale.

C'era il Rosso. Era per i comunisti e gli anarchici. E adesso forse ce ne vorrebbe di un po' di Rosso che rilanci forte i temi dell'uguaglianza sociale, della speranza per tutti e della tutela dei deboli.

C'era il Rosa, il triangolo a denuncia degli omosessuali. C'era e c'è, se pensiamo a quanti ancora subiscono umiliazioni e abusi e violenze in nome di un amore considerato sporco ed indegno.

C'era il Viola. Era per i testimoni di Geova e segnava l'interdetto ad una fede differente. C'era e c'è, se ancora oggi è forte il richiamo dello stesso Papa alla convivenza pacifica tra fedi diverse.

C'era il Marrone e segnava gli zingari, le vite fuori ordinario e regola. C'era e c'è ogni volta che imponiamo la morale del successo a discapito di quella della realizzazione profonda di sé.

C'era il Blu e denunciava i tedeschi antifascisti. Era il triangolo che dichiarava illegittimi il dubbio e la libertà di pensiero. C'era e c'è, oggi più che mai, ogni volta che il dubbio viene ridotto ad ostacolo e la libertà asservita al potere, quello economico su tutti.

E c'era il Giallo, quello degli Ebrei. Il colore del nemico. C'era e c'è ancora più in questo tempo in cui fare politica si basa sulla costruzione del nemico, di un nemico, purché funzioni."

"Allora onorare il 27 gennaio è onorare la memoria di tutti questi colori, che sono stati e sono offesi, martoriati, uccisi - commenta Elisabetta Pesci della sezione Pd di Bibbiena - È onorare alla vera domanda politica che converrebbe che ciascun amministratore si ponesse: come rendere le città e le nostre vite più vivibili e degne?L'indifferenza, su questo, è una colpa notevole, perché inganna dichiarando nei fatti una scelta di parte che non solo non è la nostra, ma soprattutto non è quella che anima la nostra carta costituzionale."

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