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Ospedale Casentino, l'allarme: "professionalità che lasciano il plesso, richiesto incontro urgente"

La presa di posizione dell’associazione "Salviamo l’ospedale e i servizi del territorio"

L’associazione "Salviamo l’ospedale i servizi del territorio" denuncia, come già fatto all’interno dell’incontro del Comitato di partecipazione del 28 agosto scorso, la fuga di medici dall’aspedale di Bibbiena.

“Non vorremmo che questo avvenga perché qui non si sentono gratificati dal loro lavoro, per lo scarso tipo di casistica che sono chiamati a svolgere dal punto di vista professionale – intervengono i componenti - Perdiamo delle grandi professionalità, che ringraziamo come cittadini per il servizio dato, sperando che i nuovi possano svolgere un’attività che li faccia sentire realizzati. Abbiamo chiesto al dottor Alessio Cappetti l’organico dell’ospedale del Casentino, perché oltre alla sostituzione dei due medici che se ne andranno, mancano ancora diversi medici e, nell’immediato, almeno un medico in medicina e uno in pronto soccorso, per cercare di non portare i medici attualmente in servizio a turni impossibili, con la conseguente decisione di trovare migliori opportunità lavorative”.

“Il Casentino – puntualizza la presidente Sandra Panoni - è una zona disagiata e montana (area interna) e che per giungere al primo presidio oltre il nostro ci sono dei tempi non confacenti con l’urgenza. Sappiamo che c’è un disegno di riorganizzazione da anni, per cui in certi ospedali verranno fatti solo interventi di un certo tipo e non d’urgenza e che già da tempo l’attività di emergenza chirurgica è gestita nelle 24 ore con modalità in rete con il San Donato. Noi pensiamo che i disegni di riorganizzazione si possono cambiare. Il direttore generale, durante una riunione del Comitato di partecipazione della zona distretto aretina, dette la propria parola che, salvo per interventi che possono essere fatti solo ad Arezzo, Siena o Grosseto, avrebbe mantenuto in tutti i presidi ospedalieri chirurgie con interventi di un certo livello. Vorremmo chiarezza e informazione sulle strategie della Direzione perché se noi sappiamo, possiamo contribuire a far conoscere correttamente quali siano le scelte sanitarie. Durante alcuni incontri ci vengono dette cose che il giorno dopo vengono smentite dai fatti. Quali scelte si fanno a livelli alti per la sanità pubblica?  Fino a che punto si continuerà a fare tagli e a non investire sulla salute?”.

“Dobbiamo fare attività più ragionate per attirare medici in Casentino, in modo che ci sia meno necessità per gli utenti di spostarsi verso le altre zone, visto anche l’inizio dei lavori sulla strada del fondovalle, che per noi sarà una grande soluzione appena terminata, ma che per tutto il tempo dei lavori creerà ulteriori disagi. Abbiamo chiesto immediatamente un incontro con il direttore generale ed i sindaci e ci attiveremo per un incontro con l’assessore regionale Simone Bezzini”.

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