menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Da sinistra: Marco Vignoli e il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli

Da sinistra: Marco Vignoli e il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli

"Il rumore del casco per l’ossigeno 9 ore di fila è qualcosa di tremendo". La battaglia (vinta) di Marco contro il Covid

Un mese trascorso tra rianimazione e la pneumologia. Prono con il casco per l'ossigeno in testa nove ore al giorno e niente altro se non musica e un diario da scrivere

Ha lottato come un leone. Non ha mollato neppure un centimetro e, dopo 15 giorni in rianimazione e 100 ore di casco per l'erogazione di ossigeno, ha vinto la sua battaglia contro il sars-Cov2. È il casentinese Marco Vignoli, 52 anni il prossimo 4 marzo, a raccontare la propria esperienza rendendo testimonianza di un mese apparso lungo come una vita intera. Una storia terribile ma anche carica di speranza che ricorda a tutti "che ci vuole fiducia e non si deve mollare mai".

Marco a fine gennaio, il 24 per l'esattezza, è stato trasferito all'ospedale San Donato di Arezzo dopo essere risultato positivo al Coronavirus. Qui vi è rimasto fino al 15 febbraio passando dal reparto di rianimazione a quello di pneumologia. "È stata dura - racconta - ho lottato ogni minuto e alla fine sono riuscito ad avere la meglio. Ho combattuto per quel centimetro di vita ogni giorno facendo squadra con i medici e con gli infermieri. Credo che a fare la differenza sia stata quella voglia di esserci che mi ha spinto a lottare senza abbattermi”. Marco parla di questa esperienza con la voce un po’ affannata, lo sguardo limpido e fiero di chi sa di non aver lasciato nulla al caso e il saturimetro stretto tra le dita. "Questa esperienza è stata molto segnante - spiega - ai ragazzi, che spesso sono poco attenti fuori dalle mura di casa, vorrei dire che questo virus è insidioso e colpisce duro anche persone giovani e sane. A chi invece si trova a combattere la battaglia che ho vinto due settimane fa, dico che a fare la differenza sarà la loro reazione psicologica perché il Covid sfrutta non solo le tue debolezze fisiche ma, anche, quelle interiori”.

Nei giorni del ricovero Marco ha deciso di mettere nero su bianco tutto quello che gli accadeva. Dalla cronaca delle sue giornate fino ai nomi di ogni singolo infermiere, medico e operatore sanitario incontrato. Un diario accuratissimo dove ogni evento è stato riportato con precisione e dovizia di particolari affinché potesse rimanere indelebile. “Non ho mai avuto paura della morte - racconta - ho imparato a non lamentarmi delle situazioni che ci accadono e cercare uno spazio di serenità a cui aggrapparmi. La musica è stata una buona valvola di sfogo che mi ha aiutato ad alleggerire le giornate che ho trascorso prono con il casco. Il rumore dell’ossigeno per nove ore di fila è qualcosa che ti toglie vita da dentro. Dopo un po' senti il bisogno di reagire. La musica mi ha aiutato moltissimo in questo. La canzone di Irene Grandi “Finalmente io” è diventata per me un testo a cui sono molto legato perché la stavo sentendo il giorno in cui ho capito di avercela fatta, di essere riuscito a sconfiggere il virus. Adesso quella melodia l'ascolto ogni mattino al risveglio per darmi la carica giusta”.

La vita di Marco è tornata piano piano e con cautela alla normalità. Lui stesso è tornato alle sue abitudini forte e consapevole di quanto vissuto e superato. “Non lamentiamoci - conclude Marco - Non mandiamo messaggi negativi che non servono a nessuno. Facciamo tesoro di tutto perché sapete? Sono certo che sia stato il riappropriarmi delle piccole cose, dei gesti semplici ad avermi dato la forza di rialzarmi da quel letto. Il primo sbadiglio, il primo starnuto per me sono stati una festa e la vita dovrebbe essere sempre così. Ringrazio tutti i medici e gli infermieri che mi hanno seguito. Persone speciali che stanno facendo un lavoro inimmaginabile con abnegazione e coraggio. Senza di loro sarebbe stato tutto inutile"

Schermata 2021-03-01 alle 15.09.28-2

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Anthony Hopkins a Cortona dopo l'Oscar

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento