Sabato, 31 Luglio 2021
Bibbiena

L’assessore Grieco incontra a Bibbiena gli studenti che hanno progettato il robot maggiordomo

Scuole sempre più tecnologiche ma capaci anche di ‘creare' tecnologia. E' il caso dell'istituto "Enrico Fermi" di Bibbiena in provincia di Arezzo, visitato stamani dall'assessore all'istruzione regionale Cristina Grieco. E' qui infatti che è...

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Scuole sempre più tecnologiche ma capaci anche di 'creare' tecnologia. E' il caso dell'istituto "Enrico Fermi" di Bibbiena in provincia di Arezzo, visitato stamani dall'assessore all'istruzione regionale Cristina Grieco.

E' qui infatti che è nato Battista, il robot maggiordomo che alla vista assomiglia ad un tavolino o ad un case di un computer, ma che è capace di trasportare e spostare pesi, fare da accompagnatore durante passeggiate, addirittura tenere sotto controllo l'immobile e le utenze di casa grazie ai sensori di cui è dotato, intervenire in caso di black out. La nuova 'creazione' arriva dopo Tutor Uno, il robot badante che già aveva stupito.

"Apprezziamo molto questa didattica laboratoriale - ha commentato l'assessore Cristina Grieco - che aiuta gli studenti a prepararsi ad affrontare le nuove sfide del cambiamento. Porteremo i loro progetti a "Didacta" che si terrà a Firenze dal 18 al 20 ottobre".

Battista è stato realizzato dagli studenti della II A, con il coordinamento del professor Pier Luigi Bargellini e l'assistenza tecnica di Vasco Claudio Castelli.

La scuola ospita anche il primo computer commerciale a transistor prodotti in Italia e uno dei primi nel mondo. Si tratta dell'Elea 9003 dell'Olivetti, progettato e sviluppato tra il 1957 e il 1959. Occupa di fatto un'intera stanza ed è ancora funzionante.

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