Bibbiena

Saltate le fusioni in Casentino, Tellini: "Chiusi ha salvato gli altri comuni"

Tre comuni hanno votato in maggioranza per il Sì, due invece per il No. Le fusioni in Casentino non procedono, stando alle regole stabilite dalla Regione Toscana in base alle quali basta la maggioranza di un solo comune per far saltare tutto il...

Tre comuni hanno votato in maggioranza per il Sì, due invece per il No. Le fusioni in Casentino non procedono, stando alle regole stabilite dalla Regione Toscana in base alle quali basta la maggioranza di un solo comune per far saltare tutto il banco. E Chiusi della Verna ne ha fatti saltare ben due di banchi, il primo progetto di fusione con Bibbiena e Ortignano Raggiolo dove invece la popolazione si è espressa a favore del Sì e anche il secondo progetto di fusione, quello con Castel Focognano dove ha vinto il Sì e con Chitignano dove ha vinto il No.

Il risultato in realtà era in gran parte prevedibile, soprattutto vista la posizione assunta dal primo cittadino di Chiusi della Verna, Gianpaolo Tellini che si era dichiarato come "il Don Chiosciotte del no", unico tra i sindaci ad aver fortemente contrastato i progetti di fusione.

Dall'altro lato invece a sostegno della fusione si è schierato, tra gli altri, Daniele Bernardini alla guida del comune di Bibbiena il più grande tra i coinvolti.

"Alla fine i campanilismi hanno prevalso, così come certe resistenze al cambiamento, soprattutto nei centri minori. Però sono soddisfatto del risultato di Bibbiena visto che questo referendum era anche diventato un giudizio pro o contro l'amministrazione, sono uscite percentuali analoghe a quelle con cui avevo vinto le elezioni amministrative."

Anche Ortignano ha votato per il sì, alla fine è stato decisivo il No di Chiusi:

"Il Sì di Ortignano Raggiolo può aprire nuovi scenari, come quello di una fusione parziale che la Regione potrebbe perseguire, visto che entrambe le amministrazioni e le popolazioni si sono espresse a favore. Così non perderemmo tutti gli incentivi che potrebbero arrivare nel territorio e che sono fondamentali, mi auguro che questa espressione della popolazione non sia dispersa, mi sembrerebbe una cosa logica e che ha già dei precedenti."

Di ben altro tenore le dichiarazioni di Gianpaolo Tellini, che con toni trionfalistici dichiara:

"Chiusi della Verna ha salvato i comuni del Casentino, da oggi parte una nuova storia, una nuova politica frutto anche dell'impegno di salvare l'ospedale del Casentino, se fosse passato il Sì sarebbe andato avanti il concetto che si poteva continuare a rottamare anche l'ospedale di Bibbiena, invece vogliamo dare un respiro al Casentino e dire basta ai politicanti che stanno dentro le stanze chiuse facendo i giochini, la politica si fa nelle piazze in mezzo alla gente, come avevo detto il vento del nord da Chiusi della Verna ha contaminato anche gli altri."

Quindi il futuro passa dai servizi associati e da un nuovo rapporto con la Regione Toscana:

"Dobbiamo iniziare a confrontarsi più con la Regione per organizzare i servizi associati tra comuni, visto anche il buon lavoro fatto anche attraverso l'Unione dei comuni montani del Casentino e dove ci sono aspetti da migliorare. Io mi metto a disposizione per guidare questa nuova politica del Casentino. La vecchia politica deve mettersi da parte a riposarsi, mentre la Regione deve ripensare i progetti di fusione tenendo in considerazione anche la legge sui piccoli comuni approvata un mese fa."
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