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Festa delle Forze Armate, le celebrazioni a Bibbiena

Domenica 7 novembre con ritrovo alle 9,30 il corteo partirà da Piazza della Resistenza accompagnato dalla fanfara dei Bersaglieri di Firenze

Bibbiena quest’anno ha deciso, in accordo con le Forze dell’ordine del territorio, l’Associazione dei Carabinieri, la Fanfara dei Bersaglieri di Arezzo e Firenze, di festeggiare la Festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate in modo speciale anche per la ricorrenza dei cento anni dalla tumulazione del Milite ignoto all’Altare della Patria.

Domenica 7 novembre con ritrovo alle 9,30 il corteo partirà da Piazza della Resistenza accompagnato dalla fanfara dei Bersaglieri di Firenze. La prima tappa sarà il monumento ai caduti per l’alza bandiera e la deposizione della corona. Successivamente la manifestazione si sposterà in Piazza Grande con il saluto delle autorità civili e militari a cui seguirà la Santa Messa e quindi l’inaugurazione di una Mostra di uniformi storiche che rimarrà aperta e disponibile alle visite fino al 21 novembre.

La commemorazione si concluderà con l’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri.

Il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli commenta: "Grande commozione ed emozione per una festività che ci unisce tutti sotto il segno di un’umanità ritrovata sotto la bandiera della solidarietà. Quest’anno celebriamo l’unità del nostro paese, gli sforzi di tanti giovani rappresentati dal milite ignoto, ma anche il ritorno faticoso alla vita e alla libertà che è, o almeno dovrebbe essere, un esercizio quotidiano di rispetto reciproco. Ringrazio le Forze Armate, i Carabonieri, l’Associazione Carabinieri, ma quest’anno anche tutti quei volontari e quei sanitari che nel corso della pandemia ci hanno fatto sentire Paese e comunità. Per questo il motto scelto quest’anno per questa ricorrenza credo dovremmo estenderlo anche a loro che, lontano dai riflettori, si sono sacrificati per tutti. Un grazie anche alla famiglia Cartocci che ha prestato il fondo per la mostra".

Erano le 12 del 4 novembre 1918, quando il comandante supremo dell’Esercito italiano, il generale Armando Vittorio Diaz, rilasciava il bollettino di guerra n. 1268, meglio conosciuto come bollettino della vittoria: "L’Esercito austro-ungarico è annientato". Qualche anno dopo, nel 1922, la data fu dichiarata Festa nazionale, Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze armate. Da allora il 4 novembre ricorda il valore della Difesa nazionale, evidente nel motto scelto per l’edizione 2021: "La grandezza non ha un tempo e non ha un nome".

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