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Cure intermedie, una proposta per il Casentino

è stato convocato dal sindaco Filippo Vagnoli il tavolo dell’articolazione zonale della sanità da lui presieduto, al quale parteciperà la dottoressa Simona Dei Direttore sanitario della Asl Toscana Sud-Est. Il tema che verrà discusso ruota intorno alle cure intermedie.

Lunedì 8 giugno è stato convocato dal sindaco Filippo Vagnoli il tavolo dell’articolazione zonale della sanità da lui presieduto, al quale parteciperà la dottoressa Simona Dei Direttore sanitario della Asl Toscana Sud-Est. Il tema che verrà discusso ruota intorno alle cure intermedie.

Il Ssindaco Vagnoli commenta così: “Questo è un periodo storico molto delicato ed importante per il Casentino a livello di investimenti sulla sanità. Sono infatti previsti investimenti significativi per le cure intermedie, quei posti letto a metà tra il reparto e l’abitazione del paziente che sono fondamentali in un contesto come il nostri che ha numeri di anziani importanti. Si parla di aumentare fino a 20 il numero dei posti letto. La questione da capire e valutare bene è dove collocarli. La mia proposta è quella di metterli nella parte vecchia del nostro ospedale. Questo significa innanzitutto ristrutturazione dei locali e loro valorizzazione e vicinanza a Medicina cosa che a livello clinico mi dicono molto importante. Tra le altre cose non dimentichiamo che questa ala potrebbe svolgere un ruolo strategico per i servizi sanitari accessori. Spero che questa proposta venga accolta dalla Regione, per il Casentino sarebbe una svolta”.

Il sindaco parla anche del Pronto Soccorso e della fine dei lavori: “Un investimento partito oltre un anno fa grazie alle richieste fatte dai sindaci nei Patti Territoriali. Ho fatto un sopralluogo pochi giorni con il responsabile e siamo in dirittura di arrivo A breve l’ospedale del Casentino avrà un Pronto Soccorso adeguato con nuovi spazi e nuovi confort per operatori e degenti. La sanità è uno dei servizi primari che rendono un territorio vivibile. Il nostro ambito ha servizi buoni ma assolutamente migliorabili. Quello di cui abbiamo bisogno è una visione nuova a lungo termine e soprattutto legata al contesto provinciale”. 

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