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Comune unico e Covid, Vagnoli: "Non solo problemi di spostamenti, ma anche di governance e futuro"

“Oggi in piena pandemia ci siamo dolorosamente accorti di un problema molto più grande che i semplici spostamenti, la nostra mancanza peggiore in questi anni è stata la mancanza di lungimiranza"

Il sindaco Filippo Vagnoli riporta all’attenzione della politica locale e dei cittadini, il tema della governance del territorio e in particolare del comune unico. Lo fa partendo dalla riflessione emersa in questi giorni sul problema degli spostamenti interni al Casentino, vietati a seguito delle regole dettate dal nuovo Dpcm eppure incompatibili con la vivibilità del territorio e la sua economia interna. 

In questi giorni si parla di permettere spostamenti tra i comuni del Casentino perché siamo un territorio omogeneo. E’ vero, lo siamo e queste nuove regole stanno, di fatto, mettendo in difficoltà la nostra economia. Abbiamo constatato tutti la difficoltà di essere un territorio diviso, troppo diviso dal punto di vista amministrativo: 10 comuni per meno di 35.000 abitanti sono troppi. Ma ritengo assurdo limitare questa importante riflessione alla contingenza. Adesso lo sentiamo in maniera particolare perché oggettivamente le limitazioni alle libertà personali che ci ha imposto la pandemia sono pesanti, e allo stesso tempo necessarie a farci ripartire in maniera adeguata. Quello che voglio dire che deve crescere una consapevolezza ancora più forte sulla necessità per il Casentino ed i casentinesi, di andare verso un Comune Unico. Necessità amministrativa, politica, turistica e socio-sanitaria. 

Il sindaco Vagnoli lancia un appello“Oggi in piena pandemia ci siamo dolorosamente accorti di un problema molto più grande che i semplici spostamenti; ci siamo accorti che la nostra mancanza peggiore in questi anni è stata la mancanza di lungimiranza. Qualcuno, già dieci anni fa, aveva iniziato a proporre e spingere sul comune unico, ma è stato inascoltato. Il percorso che ci potrà portare fino al comune unico non è semplice e non si potrà fare domani, ma credo che sia arrivato il momento per iniziare seriamente un percorso che ci porti prima ad essere meno miopi e poi ad essere tutti uniti per far crescere questa terra e garantire un futuro ai nostri figli”. 

Vagnoli torna così sul tema attuale degli spostamenti: “Sugli spostamenti attuali il problema c’è. Per questo stiamo sollecitando le istituzioni di grado superiore per prevedere norme speciali per le zone montane, ma ovviamente non ci è permesso modificare le norme dei Dpcm in senso più permissivo come sindaci. Non si resta che attendere risposte dall’alto”. 

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