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Martedì, 17 Maggio 2022
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"Il Pd e gli appelli sull'ospedale, gioco delle parti per confondere i cittadini"

Il centrodestra del Casentino attacca: "L’inganno sta nel fatto che in Regione ci sono gli stessi che poi suggeriscono l’articolo. Serve una politica nuova"

Il centrodestra del Casentino (Lega Salvini premier - Fratelli d’Italia - Coraggio Italia) replica al comunicato stampa del Pd in cui si puntava ildito contro le carenze d'organico dell'ospedale di Bibbiena.

“Dire a nuora perché suocera intenda”. Il denso comunicato del Pd sulla mancanza di personale all’ospedale di Bibbiena ci sembra un po' questo o al meglio una sorta di “scoppio ritardato” di quelli che nessuno capisce. Il problema della vecchia politica è che non vuole trovare parole nuove e neppure modi nuovi per parlare con i cittadini. La propaganda di vecchia memoria non esiste più, perché non esiste più quell’ammasso indistinto e ignorante che si chiama massa. Peccato che qualcuno non se ne sia accorto. 

L’appello fatto dal Pd infastidisce perché è, tutto sommato, un’offesa ai cittadini pensanti, ovvero la maggioranza. L’inganno sta proprio nel fatto che in Regione ci sono gli stessi che poi suggeriscono l’articolo. Quindi la domanda è: ma per chi lo scrivono? Non è una domanda banale ma sostanziale: lo scrivono per promemoria per qualcuno? Oppure lo scrivono per ingannare altri con uno sgradevole, perché esplicito, gioco delle parti? L’espressione peggiore è forse “noi è tanto che lo diciamo”. Lo diciamo a chi? Agli stessi che siedono in Regione e che decidono sulle sorti “magnifiche e progressive” del nostro ospedale di vallata. 

In realtà c’è un’articolazione zonale con un suo presidente che da tanto si fa carico di monitorare e di portare ai piani alti le voci di chi nel nosocomio lavora. Dopo la pandemia vorremmo ricominciare a vivere e progettare il futuro con politici corretti anche con le parole, meno legati a logiche vecchie, più disposti al confronto attivo, più vicini alla concretezza di una vita quotidiana, quella dei cittadini, che è già complicata e non ha bisogno di giochetti e sotterfugi. 

“Saremo migliori”, gridavamo dai balconi. Adesso chiediamo anche più serietà, meno superficialità quando si parla con le persone, perché quelle persone hanno le loro feroci battaglie quotidiane e hanno bisogno solo di verità".  

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