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Cento candeline per Lucia. La visita del sindaco: "Anziani patrimonio da tutelare"

Il primo cittadino, invitato dalla responsabile della struttura Antonella Orlandi, ha colto l’occasione per visitare e salutare tutti gli ospiti

“Essere normali fa essere sereni e si vive meglio”. È questo il segreto di Lucia Dini, ospite della rsa di Serravalle, che oggi ha spento ben 100 candeline. Un traguardo importante che la signora ha condiviso con il personale sanitario della struttura e con il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli che voluto portare il suo personale augurio. Il primo cittadino, invitato dalla responsabile della struttura Antonella Orlandi, ha colto l’occasione per visitare e salutare tutti gli ospiti.

Festeggiare questi compleanni - ha commentanto Vagnoli - significa tanto per un comune come il nostro. Certamente il Casentino sta invecchiando, ma lo sta facendo bene, almeno questo ci dimostrano i numeri e le situazioni che conosciamo. La cura che prestiamo ai nostri anziani è alla base delle nostre politiche sociali. Fa anche piacere vedere strutture come quella di Serravalle che oltre a godere di un luogo bellissimo intorno, beneficia di una gestione encomiabile centrata sulla persona e suo benessere psico fisico. Entrare nel luogo di ricreazione e vedere la lavagna dove ci sono riportate le attività della settimana riempi di gioia: qui c’è tutto l’impegno per tenere in vita la parte migliore dell’essere umano che è quella creativa e di relazione. Sono orgoglioso di questa struttura di cura e di sostegno alle famiglie. L’amministrazione continuerà, del resto a non far mancare il proprio appoggio agli anziani che sono stati la colonna portante del nostro passato e ci aiutano ad abbracciare il futuro con la loro ricchezza morale e di conoscenza. Il Comune di Bibbiena ha deciso di mantenere sempre alti gli standard sul sociale senza mai sottrarre risorse a questa voce che, al contrario è sempre stata al centro dei nostri impegni”.

Francesco Frenos assessore al sociale ha commentato: “L’impegno nei confronti degli anziani è massimo anche se molte attività, soprattutto sul fronte della socializzazione, sono state sospese a causa del covid19. Certamente abbiamo confermato tutti i servizi di supporto come il trasporto sociale Marco Polo  e gli stessi accordi con le Misericordie del territorio per la parte di assistenza domiciliare. Continueranno tutte le azioni che si trovano all’interno del progetto aree interne. Sono ancora attivi i servizi nati durante l’isolamento, come la spesa a domicilio o l’acquisto di medicinali. Stiamo certamente valutando la ripresa delle attività di socializzazione ma credo che ci vorrà più tempo per riprendere tutta questa parte di progettualità”.

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