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Bibbiena, Bernardini sulla sanità: "Accelerare sulla divisione delle zone distretto"

“L’incontro con il presidente Rossi è slittato ormai tante volte è questo crea uno stallo pericoloso sulle zone distretto. L’Assessora ci aveva dato la sua disponibilità in questa direzione, lo stesso il presidente. A questo punto abbiamo...

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"L'incontro con il presidente Rossi è slittato ormai tante volte è questo crea uno stallo pericoloso sulle zone distretto. L'Assessora ci aveva dato la sua disponibilità in questa direzione, lo stesso il presidente. A questo punto abbiamo necessità di capire cosa sarà del nostro futuro dal punto di vista socio sanitario. Ci sono scadenze e soprattutto questo blocco sta frenando anche sul fronte di alcuni lavori e urgenze definite dai Patti Territoriali. Urge una risposta", così il sindaco di Bibbiena che ritorna deciso sul tema dei distretti sanitari e anche sui Patti Territoriali.

In particolare Bernardini evidenzia alcuni punti essenziali che non sono ancora stati attivati o realizzati sia nel contesto ospedaliero che nel distretto.

"Per quanto riguarda il potenziamento dell'emergenza territoriale siamo in attesa di due medici per il pronto soccorso. Aspetto fondamentale per la nostra vallata. Inoltre a breve il responsabile dell'Unità Operativa andrà in pensione, pertanto attendiamo risposte immediate.

Per il Consultorio, è stato trasferito un assistente sanitario che non è stato rimpiazzato e questo pesa anche sui percorsi educativi con le scuole. Sempre per quanto riguarda l'ambito consultorio, si rischia a breve la sospensione del puerperio a domicilio, un servizio necessario per il sostegno alle neo mamme.

Al Sert l'assistente sociale è stata trasferita e sostituita con una figura a tempo determinato che non offre prospettive di stabilità.

In Chirurgia stiamo aspettando ancora un sostituto del dottor Zavagli poiché si stanno creando problemi per le endoscopie. Rimane inoltre da sostituire anche il responsabile dell'Unità Operativa di Medicina.

Sempre per la Chirurgia, è vero che si stanno svolgendo regolarmente gli interventi sul pavimento pelvico, ma le liste di attesa per la riabilitazione sono di tre mesi e ciò è inaccettabile.

Il capitolo della Piastra sull'emergenza-urgenza è ancora aperto: i lavori previsti sono in assoluto ritardo.

Permangono inoltre problemi legati ai medici di famiglia, e noi sindaci raccogliamo ogni giorno proteste che provengono dalle famiglie e dal territorio.

Due raccomandazioni riguardano infine il mammografo e il suo più ampio utilizzo anche nel settore ambulatoriale e il Day Service ancora poco utilizzato. Una "lista della spesa" importante che a tratti diventa urgente".

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