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Un albo sperimentale delle strutture residenziali per minori

L’Amministrazione comunale di Bibbiena ha istituito, in via sperimentale, un albo che raccoglie i nominativi dei soggetti che intendono proporsi al comune come operatori qualificati e riconosciuti per l’accoglienza di minori o madri con minori

L’amministrazione comunale di Bibbiena ha istituito, in via sperimentale, un albo che raccoglie i nominativi dei soggetti che intendono proporsi al comune come operatori qualificati e riconosciuti per l’accoglienza di minori o madri con minori.

“L’albo ha la finalità di agevolare il comune nella ricerca delle strutture residenziali qualora sorga una necessità relativa a minori soli allontanati dalle famiglie di origine o madri con minori anch’esse bisognose di protezione”, commenta l’Assessore al Sociale Francesco Frenos.

L’albo è composto da due sezioni: la prima composta da operatori qualificati per l’accoglienza di minori in comunità residenziali; la seconda di operatori altrettanto qualificati per l’accoglienza in comunità di madre e minore.

L’assessore Frenos commenta:

"Per il comune è una sorta di banca dati da utilizzare all’occorrenza. Ma è molto di più: avere un elenco di operatori riconosciuti e accreditati che possano intervenire in momenti dove è importante avere personale professionalizzato e strutture adeguate. Una piccola cosa ma dai risvolti pratici e sociali molto significativi e per quale sono particolarmente soddisfatto”. 

Nel comune di Bibbiena esistono ad oggi tre strutture che accolgono minori  o madri con minori di cui una è una Casa Famiglia. Le tre strutture ospitano già degli utenti, tre nella casa famiglia. 

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