Casentino

Banca Intesa, chiude la filiale di Capolona. Lo sgomento del sindaco: "Decisione che mette in difficoltà la comunità"

Lo sfogo del primo cittadino di Capolona, che spiega: "Ci saremmo aspettati che un istituto dell’importanza, della correttezza e con l’attenzione per l’interesse comune come è Banca Intesa avesse tenuto in considerazione un Comune ed una popolazione di oltre 5000 abitanti"

"Ho appreso solo adesso della prossima chiusura della agenzia Banca Intesa di Capolona". Con queste parole il sindaco di Capolona Mario Francesconi commenta la notizia annunciata da Fabi: sei filiali chiuderanno e saranno accorpate. Tra queste anche quella di Capolona che si unirà all'agenzia di Subbiano. Una sopresa per il primo cittadino che, afferma, al momento dell'acquisizione da parte del Gruppo Intesa chiese e ricevette rassicurazioni.

"Lo sportello bancario nel nostro paese - spiega Francesconi - è presente da più di 60 anni e da allora svolge un notevole servizio alla comunità. Apre come Banca Mutua Popolare Aretina e seguendo le varie evoluzioni della “nostra banca”, dopo il crac, che ha coinvolto anche moltissimi nostri cittadini, è acquisita da Ubi Banca e in ultimo Banca Intesa.
Al momento della notizia del passaggio al grande gruppo mi sono subito attivato per capire quali fossero le intenzioni, vista la presenza di altri sportelli nelle vicinanze.
Ho ricevuto da parte del personale della filiale rassicurazioni sulla permanenza del servizio.
Purtroppo ciò non è avvenuto, sicuramente anche il personale è stato vittima di una scelta di vertice che tiene conto solo del bilancio".

Lo sgomento del sindaco

Le parole del sindaco non nascondono lo sgomento e l'amarezza di tale decisione.

L’accorpamento ad altra filiale è comprensibile sotto l’aspetto economico, ma, nel caso specifico, ci saremmo aspettati che un istituto dell’importanza, della correttezza e con l’attenzione per l’interesse comune come è Banca Intesa avesse tenuto in considerazione un Comune ed una popolazione di oltre 5000 abitanti che, con questa scelta si trova a non avere alcuno sportello bancario.
Ma, purtroppo, oggi l’unico strumento che regola le nostre vite è il “dio denaro”.
Tutto viene deciso in funzione del profitto futuro, non tenendo in considerazione tutto il trascorso. Le persone, le aziende, gli enti che per tanti anni hanno contribuito a far crescere una struttura, immediatamente, senza scrupoli, senza avere la minima possibilità di dare il proprio parere vengono abbandonati e costretti ad adeguarsi.
Purtroppo la nostra comunità si troverà in notevole difficoltà a causa di questa decisione, penso alle persone anziane, alle piccole attività, a tutti coloro che hanno delle difficoltà di spostamento. Mi auguro che quanto prima qualche altro istituto di credito valuti l’opportunità di aprire uno sportello nel nostro paese, sono convinto che troverà forti benefici e l’indispensabile profitto. La filiale sacrificata mi risulta non essere assolutamente in difficoltà, ma, al contrario, secondo gli operatori una realtà sana con ottima clientela ed adeguati profitti. Capolona ed i capolonesi non si meritano di non essere considerati".

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