Casentino

L’Alveare che dice sì parte con l’arrivo dell’estate. Al via il progetto di Officine Capodarno

L’Alveare è arrivato anche in Casentino grazie alla passione di Chiara Squillantini e all’impegno di sostegno e promozione di Officine Capodarno

Marcello Miozzo e Chiara Squillantini (ph. ufficio stampa)

Dopo mesi di produttiva gestazione il progetto casentinese l’Alveare che dice sì, è pronto per partire. L’Alveare che dice sì è una piattaforma online che permette una distribuzione diversa dei prodotti locali, favorendo gli scambi diretti fra produttori locali e comunità di consumatori che si ritrovano creando piccoli mercati temporanei a Km 0, gli Alveari, appunto.

L’Alveare è arrivato anche in Casentino grazie alla passione di Chiara Squillantini e all’impegno di sostegno e promozione di Officine Capodarno. Ciò che ha portato Chiara a proporre in Casentino il progetto e ad Officine Capodarno ad accoglierlo è proprio la volontà da un lato di sostenere le produzione d i prodotti locali, e dall’altro di far crescere nel territorio una nuova cultura del cibo che si sporga verso delle scelte più consapevoli, sane ed etiche.

“Dopo mesi di organizzazione per trovare i produttori e mettere a punto le strategie di vendita nella piattaforma possiamo dirci pronti per partire davvero - spiega Chiara - Adesso le famiglie avranno la possibilità di scegliere online i prodotti delle aziende casentinesi aderenti e poi ritirarli una volta a settimana in un punto stabilito che per noi è il Palagio fiorentino o meglio il padiglione del Palagio. Fare la spesa con prodotti del luogo è un gesto forte, un impegno più ampio nei confronti del nostro territorio e del nostro pianeta”.

Ad oggi e grazie all’impegno di Officine Capodarno sono stati coinvolti negli incontri online circa 40 produttori casentinesi molti dei quali oggi iscritti ufficialmente al portale.

Marcello Miozzo di D.r.e.a.m, uno dei gestori di Officine Capodarno sottolinea come: “Officine è un progetto finanziato dalla strategia delle Aree interne e progettato dall’Amministrazione del Comune di Pratovecchio-Stia. Rientra pienamente nella strategia di creare sviluppo e opportunità per le realtà agricole del territorio montano. L’Alveare che dice sì è stato da noi sostenuto proprio perché può dare un’opportunità in più ai produttori locali. Sappiamo bene che i produttori locali fanno vendita all’interno del territorio e in genere vendono ad un pubblico selezionato. Questo dell’Alveare è invece un modo per metterli in contatto con consumatori che hanno meno tempo per andare al mercato o giovani con famiglia. Il meccanismo è semplice: c’è una struttura informatica che collega persone e produttori, si prenota online e si ritira offline, ovvero in un punto di scambio. Questo è importante: scambio dei prodotti acquistati, ma anche di informazioni tra chi produce quei beni e chi quei beni li porta nelle proprie case e li consuma”.

Officine Capodarno sta lavorando anche su un altri progetti simili come quello dei Mercati Contadini. L’obiettivo è quello di allargare il numero di questi mercati portandoli anche su Bibbiena e Pratovecchio-Stia e quindi realizzare una sorta di coordinamento tra le diverse realtà di vallata.

Chi volesse provare questo tipo di esperienza può iscriversi all’Alveare del Casentino a questo indirizzo https://alvearechedicesi.it/it-IT/assemblies/13364 e da oggi comprare i propri prodotti preferiti online che poi ritirerà di persona al padiglione delle Terme di Stia il prossimo 29 giugno.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L’Alveare che dice sì parte con l’arrivo dell’estate. Al via il progetto di Officine Capodarno

ArezzoNotizie è in caricamento