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Versa l'acconto per un trattorino ma è una truffa: autori smascherati e denunciati

Al termine degli accertamenti sono stati rintracciati e denunciati per truffa due uomini, uno residente a Roma e l'altro nel padovano, già autori di episodi simili

Due denunce e un’indagine andata avanti per mesi. È questo il bilancio stilato dai carabinieri della compagnia di Bibbiena che, nelle ultime settimane, hanno portato a termine una complessa attività che ha visto impegnati in prima linea i militari della stazione di Castel San Niccolò. Circa un anno fa un residente della vallata si è presentato dai carabinieri sostenendo di essere stato raggirato dopo aver acquistato online un trattorino tagliaerba della nota marca New Holland. “L’acquisto - spiegano i militari - è abbastanza comune tra gli appassionati della valle. Al malcapitato aveva “fatto gola” il prezzo e dunque aveva preso contatto per procedere all’acquisto. L’annuncio di vendita che, di fatto, dalla consultazione, rimandava ad un link di un sito internet, era molto ben fatto e serbava tutte le caratteristiche di autenticità. Da lì a breve l’uomo ha concluso l’affare con persone che si spacciavano, a sua insaputa, per una vera e propria concessionaria”.

A questo punto i truffatori utilizzando vari escamotage hanno convinto l’acquirente a versare su un conto corrente un acconto di 850 euro sostenendo che il macchinario stesse andando letteralmente a ruba. Ovviamente il trattorino non è mai stato consegnato e il truffato si è rivolto ai carabinieri. “Le indagini - sostengono i militari casentinesi - sono scattate immediatamente anche se si sono da subito rese complicate dalla non immediata riconducibilità di conti correnti e utenze telefoniche ai soggetti che saranno poi identificati e denunciati come i responsabili della truffa”.

Al termine degli accertamenti sono stati rintracciati e denunciati per truffa due uomini, uno residente a Roma e l'altro nel padovano, già autori di episodi simili. 

“Si raccomanda ancora una volta estrema prudenza - raccomandano i carabinieri - Nel caso specifico, l’annuncio aveva tutti i requisiti di genuinità riguardo alla provenienza del bene dal territorio nazionale, il rimando ad un sito internet di una pseudo concessionaria e la disponibilità immediata dei dati del venditore, che solo specifiche indagini potranno poi identificarlo compiutamente. Ma nonostante ciò, dinanzi a prezzi estremamente vantaggiosi e non compiendo vari ed ulteriori riscontri in proprio, nei limiti delle proprie possibilità si intende, il rischio di incorrere in truffe ed incauti acquisti è sempre dietro l’angolo.  Ancora una volta, sinteticamente, il link al sito dell’Arma dei Carabinieri contenente una serie di consigli per cercare, in tutti i modi, di non rimanere “intrappolati” nella rete con l’e-commerce”.

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