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Niente sprechi, l'acqua in classe si beve dalla borraccia. Aisa sigla un accordo con le scuole aretine

Aisa Impianti firma un protocollo di intesa con il liceo classico “Francesco Petrarca” e l’istituto comprensivo statale “Giorgio Vasari” per ridurre gli sprechi 

 

Pratiche, colorate e molto più utili delle bottigliette di plastica. E soprattutto non inquinano. Gli studenti del liceo classico “Francesco Petrarca” e quelli dell’istituto comprensivo statale “Giorgio Vasari” riceveranno ciascuno una borraccia in alluminio da utilizzare a scuola e nel tempo libero per eliminare le bottigliette di plastica. Il progetto è nato grazie alle due scuole e “Zero Spreco”. Un passo molto importante è la distribuzione agli studenti delle borracce in alluminio per eliminare l’uso della plastica. Queste buone pratiche per la riduzione dei rifiuti sono piccoli gesti quotidiani fondamentali. Il senso civico che la scuola ha la capacitò di formare nei giovani ha oggi un grande impatto positivo sull’ambiente e lo avrà sempre di più. 

Presso la sala Vasariana del Liceo Musicale in piazza del Praticino è stato firmato e illustrato il protocollo d’intesa fra Aisa Impianti, liceo classico Francesco Petrarca e istituto comprensivo Giorgio Vasari. 

Durante l’incontro, oltre a illustrare i dettagli del documento che attiva un progetto verticale che coinvolge gli studenti dalle scuola secondaria inferiore fino all’Università e promuove l’organizzazione di incontri, momenti formativi ed eventi per ridurre l’uso della plastica “usa e getta” e degli imballaggi, la diffusione dell’educazione alimentare e la lotta allo spreco, verrà presentata la borraccia che sarà data agli studenti.

Il progetto

Il documento, firmato stamattina presso la sala Vasariana del Liceo Musicale dal presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici, Mariella Ristori dirigente del Liceo classico “Francesco Petrarca” e Nadia Iacopucci vice preside dell’Istituto Comprensivo statale “Giorgio Vasari”, si basa su un obiettivo fondamentale: avviare un “progetto verticale” che accompagni i ragazzi dalla scuola secondaria inferiore fino all’Università attraverso eventi formativi, tirocini, visite, progetti formativi e buone pratiche con lo scopo di diffondere e rafforzare, si legge nel testo, “la riduzione dell’uso della plastica “usa e getta”; la lotta allo spreco alimentare; l’educazione ambientale per la riduzione degli sprechi alimentari e degli imballaggi”. 

Il simbolo di questo percorso virtuoso sarà la prossima distribuzione di borracce in alluminio ai circa 700 ragazzi che frequento il Liceo e ai 1.200 dell’Istituto comprensivo per sostituire le bottigliette di plastica, da utilizzare sia a scuola che nel tempo libero. Colorate, pratiche e soprattutto non inquinanti, sono un modo semplice e immediato per sensibilizzare e sensibilizzarsi alla cultura dello “Zero Spreco” oltre che ad un concreto contributo per l’ambiente. Aisa Impianti Spa ha stimato che si eviterà il consumo di circa  400.000 bottigliette di plastica in un anno

 “Si rafforza ulteriormente il progetto Zero Spreco e va sempre più nella direzione del  recupero di materie, della riduzione dei rifiuti e dell’abbattimento dei trasporti su gomma che sono una delle  cause dell’inquinamento e cambiamenti climatici”- ha detto il presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici. 

“Dopo aver iniziato la raccolta differenziata in tutte le classi e aver introdotto alcuni fontanelli  quest’anno intendiamo andare oltre eliminando da tutti i distributori automatici gli imballaggi in plastica . 

Che la scuola sia il primo ambiente in cui il senso civico e la responsabilità sociale verso il futuro nascono e si affermano, è una consapevolezza che assegna ad insegnati ed educatori una responsabilità centrale: “Vogliamo fare in modo che i veri protagonisti siano i ragazzi, per cui concorderemo insieme a loro le azioni e li responsabilizzeremo nella loro realizzazione fino a farli diventare, dentro e fuori la scuola, “ambasciatori di buone pratiche”- proseguono i dirigenti. L’ultimo obiettivo del progetto, forse il più ambizioso, sarà la ricaduta sociale

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