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Martedì, 17 Maggio 2022

Villa Mazzi: 2,3 milioni di euro per riaprire la scuola, lavori in partenza. Il sindaco: "Ritorno in classe nel 2025"

Ad illustrare il progetto, oltre al primo cittadino, sono stati l’assessore ai lavori pubblici Ivano Capacci, il progettista Remo Polezzi, il dirigente dell’ufficio tecnico Luca Niccolai

Delle tante vite vissute da Villa Mazzi, quella in cui ha vestito il panni della scuola per l’infanzia, prestando i propri spazi all’accoglienza e cura di bambini, è sicuramente la più luminosa. Dal 2016 però la struttura, situata sulle colline di Oliveto frazione di Civitella in Valdichiana, è stata chiusa a causa di problematiche riguardanti i protocolli statici e antisismici previsti per gli edifici di pubblico utilizzo. Oggi, a distanza di sei anni da quel momento, l’amministrazione è pronta a riaprire le porte e riportare gli alunni in aula.

“La scuola per l’infanzia Lo Scoiattolo tornerà ad Oliveto - ha affermato il sindaco di Civitella Andrea Tavarnesi - il progetto esecutivo per il restauro della struttura è in fase di approvazione, abbiamo ottenuto l’ok da parte della Soprintendenza e, nei prossimi mesi, daremo il via alla gara d’appalto per assegnare i lavori”.

Con un investimento complessivo di oltre 2,3 milioni di euro, fondi provenienti dal Pnrr, il cantiere ad Oliveto si prepara ad aprirsi per dare il via ad una stagione di opere strutturali importanti quanto indispensabili. Ad illustrare il progetto, oltre al primo cittadino, sono stati l’assessore ai lavori pubblici Ivano Capacci, il progettista Remo Polezzi, il dirigente dell’ufficio tecnico Luca Niccolai.

“Questa villa ha una storia importante – ha spiegato il Tavarnesi – L'immobile nel 1927 venne acquistato dalla famiglia Mazzi dai conti Barbolani e, come noto, tra il 1940 e il 1945 è stato utilizzato come campo di detenzione. Nel 1978 l’immobile divenne di proprietà dell’amministrazione che qui scelse di collocarvi la scuola elementare di Albergo e Oliveto. Tra il 1980 e il 1985 l’edificio ha vissuto una prima ristrutturazione mentre, nel 2002 ha accolto al suo interno anche il Centro di documentazione. I cambiamenti sono arrivati nel 2005 quando il territorio comunale civitellino venne classificato a rischio sismico di livello 3. Ciò comportò l’obbligatorietà di effettuare verifiche sismiche per gli edifici strategici. Su Villa Mazzi i risultati produssero evidenze tali da imporne la chiusura e il conseguente trasferimento della scuola presso il centro Aquilone. La passata amministrazione ha avuto come obiettivo principale quello di rendere di nuovo fruibile il fabbricato e riportarvi la scuola dell’infanzia. Obiettivo che abbiamo perseguito tutti alacremente e che abbiamo raggiunto con l’ottenimento dei 2,3 milioni di euro”.

L’intervento: tempi e piano delle opere

I lavori a Villa Mazzi prevedono: consolidamento statico del fabbricato, miglioramento sismico, adeguamento alla normativa antincendio, ristrutturazione, riorganizzazione funzionale, adeguamento impiantistico e sostituzione di tutti gli infissi. La scuola occuperà oltre al piano terra anche il primo e il secondo piano dell’edificio. Nel seminterrato troverà spazio il Centro di documentazione mentre una porzione del piano terra sarà destinata a sala conferenze. Entro gennaio 2023 è previsto l’inizio dei lavori che dovranno concludersi, salvo imprevisti, a gennaio 2025.

“Era un progetto difficile – ha concluso il sindaco Tavarnesi – Andare a fare una scuola nuova è molto più semplice, si parte da un foglio bianco. Questo progetto doveva portare ad un adeguamento statico e sismico del fabbricato, un rispetto della norma antincendio e di un vincolo storico della Soprintendenza. Siamo riusciti ad ottenere tutto questo e siamo contenti del risultato”.

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