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Il vescovo Fontana: "Sarà un Natale di preghiera e carità. Ai sanitari impegnati nel Covid: coraggio"

Il pranzo di Natale per i poveri non potrà esserci, ma ci sarà la consegna di un pranzo da asporto in piazza San Domenico

 

L'infermiera con la mascherina è la nuova statua per il presepe donata all'arcivescovo Riccardo Fontana da Coldiretti e Confartigianato e proprio ai sanitari impegnati sul fronte della lotta l covid e alla cura dei malati è dedicato un pensiero, un'incitazione "coraggio" dice loro Fontana che aggiunge "sono stati bravissimi, non abbiamo avuto strane defezioni, hanno condotto un'avventura triste e complicata senza polemiche e questo è stato un bel segno". 

Le chiese della Diocesi di Arezzo Cortona e Sansepolcro sono aperte per le festività natalizie e le messe 'di mezzanotte' anticipate per rispettare il coprifuoco delle 22. 

"Sarà un Natale di preghiera e di carità in cui faremo un pensiero forte per essere vicini a chi ci è lontano, a chi vorremmo avere accanto e non ce l'abbiamo" commenta l'arcivescovo.

E quale messaggio mandare agli aretini? Come possono recuperare in questo momento lo spirito intimo del Natale? "Con la preghiera - ribadisce Fontana - ho fatto mettere sul sito della Diocesi le preghiere preparate dai Camaldolesi, così che si possa pregare con le medesime parole, chi lo vorrà fare parteciperà a una bella cosa. Poi con la carità con un sengo il più possibile forte."

E parlando di carità il pensiero va immediatamente al braccio operativo della Diocesi, la Caritas che ha vissuto le conseguenze sulle persone dell'emergenza sanitaria e di conseguenza di quella economica. Il fronte delle povertà si è allargato e differenziato fin da subito e il lavoro del personale Caritas è stato intenso e fondamentale per la comunità aretina.

"La Caritas ha lavorato tanto in questi mesi e continerà a farlo, a Natale non si potrà andare alla mensa del Giotto, andremo all'aperto in piazza San Domenico non un pranzo seduto perché non si può, ma faremo la distribuzione di un cibo di festa perché ci ricordiamo di chi non ha proprio nulla."

E per il 2021 cosa si augura? "Dopo la notte viene sempre la luce, che si ritorni alla luce".

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