Domenica, 19 Settembre 2021

Scortecci: "Le critiche di Martino? Ha ragione. E a Vedovini dico: non smettere"

Con l'eleganza di sempre, il giostratore di Porta Santo Spirito ha commentato il secondo giorno di prove: "Non ci sentiamo favoriti. Tornare in piazza dopo due anni mi ha commosso"

L'emozione del ritorno in piazza, il favore del pronostico, le parole forti del suo mentore Martino Gianni , il quartiere che sogna il primo posto solitario nell'albo d'oro e l'amico/rivale Vedovini che potrebbe dare l'addio alla Giostra.

Per Gianmaria Scortecci questa edizione del Saracino è più speciale che mai e non solo perché riprende a macinare la lizza con la lancia in resta, ma anche perché tutt'intorno ci sono mille stimoli, mille motivi per fare bene.

"La piazza mi è mancata tanto, lunedì quando siamo arrivati qua con i cavalli mi sono quasi commosso. Due anni di pausa forzata sono stati lunghissimi senza Giostra, per fortuna sono finiti. Noi favoriti? Non lo so, non mi sento avanti agli altri. A prescindere da come andranno le prove, la domenica torna tutto in discussione. Serviranno concentrazione e fortuna, come sempre. L'intervista di Martino? L'ho letta, questo è il periodo dell'anno in cui lui ne rilascia sempre una molto calda... Ha detto che tra il 2018 e il 2019 non abbiamo vinto due giostre su quattro ma ne abbiamo perse due su quattro. E ha ragione. Siamo consapevoli che abbiamo commesso degli errori, l'importante è saperlo riconoscere. Riguardo Vedovini, invece, mi auguro che non sia l'ultima volta per lui. Gliel'ho anche detto: per noi è motivante, è l'avversario che guardiamo sempre, che quando non prende il punteggio più alto tiriamo un sospiro di sollievo. Non mi immagino di stare in questa piazza senza Enrico".

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