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Mercoledì, 8 Dicembre 2021

VIDEO | Violenza sulle donne: 3 interventi in corso anche oggi. Gianni: "Serve profondo cambiamento culturale"

Dati di un fenomeno radicato, brutto e subdolo che si fonda su una cultura patriarcale presente anche qui

Tre interventi in corso per violenza sulle donne anche nel giorno dell'anno in cui più alta si fa la sensibilizzaizone. E forse non è un caso. L'associazione Pronto Donna ogni giorno è sul campo collegata strettamente al numero dell'emergenza 1522. Così questa è anche l'occasione per parlare del fenomeno in temrini numerici e fotografarlo nelle sue caratteristiche con i dati relativi all’attività del centro antiviolenza nel corso dell’ultimo anno, il secondo attraversato dall’emergenza sanitaria.

“Abbiamo visto come le conseguenze della pandemia abbiano gravato ancora una volta sulle donne - afferma Loretta Gianni, Presidente di Pronto Donna - che hanno lavorato in smartworking e contemporaneamente hanno assistito i/le figli/e in Dad. Il Centro Antiviolenza non ha mai chiuso, ha continuato a dare sostegno alle donne anche con l'intervento diretto nella Casa Rifugio e nelle Case di Seconda Accoglienza, grazie alla collaborazione con la Prefettura che ha autorizzato gli spostamenti, soprattutto durante il primo lockdown. Con le stesse risorse umane sono stati ampliati gli interventi di reperibilità e diversificati i servizi per ottemperare alle misure di sicurezza e rispondere ai bisogni delle donne vittime di violenza. Ma l’emergenza sanitaria è ancora in corso e i dati che raccogliamo ogni giorno ce lo ricordano”

Dall’inizio dell’anno ad oggi il Centro Antiviolenza ha accolto la richiesta di aiuto di 247 donne, le quali hanno svolto 2.156 accessi (telefonici, via mail e/o in presenza) prima di decidere di intraprendere un percorso di uscita dalla violenza svolgendo colloqui con le operatrici, le avvocate e le psicologhe del Pronto Donna. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono state accolte in Casa Rifugio 7 donne e 6 minori, per un totale di 731 notti. La linea di ascolto e accoglienza del centro antiviolenza del territorio provinciale aretino (che risponde al numero 0575 355053), ha svolto, solo nella settimana dal 15 al 21 novembre 2021 49 interventi (risposta telefonica, attività di rilevazione e valutazione del rischio, gruppo di auto aiuto, consulenze legali e psicologiche), un numero più alto rispetto agli anni precedenti.

“Nonostante una lieve flessione del numero totale di donne accolte al Centro Antiviolenza (290 nel 2019 e 269 nel 2020) registriamo un aumento delle richieste di intervento in emergenza (17 nel 2019, 21 nel 2020 e già 25 nel 2021) - afferma Elisa Serafini, Direttrice e Coordinatrice del Centro Antiviolenza - ,riteniamo che i periodi di lock-down, coabitazione forzata e limitazioni di movimento hanno reso più difficile l’accesso delle donne al Centro Antiviolenza, e aggravato talune situazioni. Rileviamo sempre di più la necessità di offrire alle donne opportunità formative, lavorative e abitative. La denuncia della violenza deve essere l’inizio di un percorso di autonomia ed emancipazione che permetta loro non solo di scappare, ma di costruire percorsi di libertà..”

Alla conferenza stampa era presente anche la presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini, da sempre vicina all’associazione “Pronto Donna” nella lotta al contrasto della violenza sulle donne.

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