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VIDEO | Un sogno in vetro e acciaio per riunire i Bastioni. Il progetto

Nei giorni scorsi la presentazione in via Roma.

Da un sogno comune è nato un progetto per la riqualificazione in chiave moderna dei Bastioni. Alla base c'è la volontà di ridare decoro a un pezzo importante della città di Arezzo andando oltre il rammarico della porta cinquecentesca realizzata dal Tarlati e che da fine ottocento non c'è più. L'arco è stato salvato ed è diventato l'accesso del complesso della chiesa di Santa Maria delle Grazie, il resto fu abbattuto per realizzare quello che è arrivato fino ai giorni nostri, un accesso aperto al Corso Italia in sostanza. 

L’innovativo progetto è stato redatto per conto di Architeam Engineering dall’architetto Donato Sorini anche per la volontà storica del quartiere di Porta Santo Spirito che ha in uso i Bastioni per la propria sede. I rendering del progetto mostrano "un sogno in vetro e acciaio, un segno audace ma rispettoso della storia posto sull’asse principale dell’Arezzo di ieri e di oggi. Il progetto è già stato presentato in Soprintendenza e, in attesa dell’auspicabile approvazione formale da parte degli organi competenti." È molto più che un'idea consegnata pubblicamente, e che nei giorni scorsi è stata presentata in un veste ufficiale. Chissà che, in questo periodo di rifacimento dei giardini ai Bastioni, il progetto possa essere preso in considerazione dall'amministrazione comunale.

Presentazione progetto Bastioni-2

La descrizione del progetto

"La proposta di riqualificazione, dal punto di vista architettonico, punta alla “ricucitura” dei due bastioni, che collegati al momento alla loro realizzazione dalla alta ed imponente cancellata del “dazio”, si trovano attualmente “sempre più distanti tra di loro”, a causa delle precarie costruzioni realizzate negli spazi tra i due fabbricati. La proposta progettuale prevede la sostituzione delle strutture esistenti con un nuovo
unico corpo di fabbrica “a ponte”, di collegamento tra i bastioni, in modo da consentire nuovamente una lettura "unitaria” degli elementi costituenti la Porta di Santo Spirito; non si tratta di voler restituire alla città la visione della porta com’era prima della sua demolizione (struttura continua in pietra e mattoni massiccia e compatta collegata alle mura della città), ma di rendere comprensibile sia agli aretini che ai visitatori esterni che “quel punto di passaggio” era, ed è, un punto importante per l’accesso alla parte centrale della città ed un elemento di “contenimento” e sicurezza, riguardo al limite della città storica.

La nuova struttura di collegamento dovrà utilizzare materiali diversi ed immediatamente distinguibili rispetto a quelli utilizzati per la costruzione di due bastioni, nell’ottica però del recupero degli elementi architettonici più rilevanti della vecchia porta, quali il basamento in pietra raccordato in altezza con i basamenti dei due bastioni; l’arco centrale avente le stesse dimensioni di passaggio dell’arco interno della vecchia
porta di Santo Spirito (oggi utilizzao come ingresso al resede di Santa Maria delle Grazie); il riferimento, nella parte sommitale, alla statua della “Madonna con Bambino”, esposta al Palazzo Comunale, già presente nelle vecchie mura. Nella proposta sono inoltre inseriti i riferimenti della nuova utilizzazione degli spazi dei bastioni, sede del Quartiere di Porta Santo Spirito.

Le dimensioni esterne del nuovo corpo di fabbrica, dovranno essere leggermente inferiori rispetto a quelle dei bastioni, sia in larghezza che altezza, inserendosi all’interno della proiezione delle loro volumetrie.
Le strutture portanti del nuovo fabbricato saranno eseguite con profili in acciaio, mentre le tamponature esterne saranno realizzate con pannellature vetrate, differenziate a seconda dell’uso e della collocazione (traslucide, opache e/o disegnate). La nuova struttura a ponte, resa “trasparente”, sara’ impostata su due piani; a quota 0,00 di calpestio, l’accesso ed il transito pedonale sarà consentito non solo attraverso la nuova porta posta centralmente ( larghezza 3 metri) ma anche dai passaggi laterali, coincidenti con gli attuali marciapiedi esistenti (ciascuno di circa metri 2).
Sempre a quota 0,00, negli spazi interni, adiacenti ai passaggi pedonali, nell’ottica di razionalizzare l’attuale uso spontaneo degli spazi pubblici, verranno realizzati due spazi di sosta per la consumazione di cibi e bevande, per complessivi 50-60 mq., in modo da dare una risposta definitiva alle esigenze delle attività commerciali presenti a piano terra dei due bastioni.
A livello di piano primo (quota + mt. 4,20) verra’ realizzata una unica grande sala, con superficie di circa mq. 130, alla quale si può accedere dai locali posti a piano primo dei due bastioni, dalle aperture già presenti, ciò permetterebbe di ampliare i locali attualmente in uso al Quartiere di Porta Santo Spirito ( Sede del Quartiere – Museo del Quartiere), dotando sia il Quartiere che l’amministrazione comunale di ulteriori spazi a favore delle
attività culturali cittadine.

La proposta avanzata prevede inoltre l’accenno alla possibilità di recuperare un nuovo rapporto tra le parti costruite (bastioni), le “edicole” laterali, gli spazi destinati a passeggio ed a giardino, tutti elementi che se ripensati assieme ed aggiornati nelle proprie funzioni concorrebbero ad una maggiore valorizzare di tutta l’area attorno alla Porta di Santo Spirito ed alla parte inferiore."

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