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VIDEO | Odori molesti, il caso in consiglio. Ghinelli: "Non solo Aisa. Il conferimento dell'organico anche da Siena"

La vicenda è tornata di nuovo all'attenzione del consiglio comunale con due interrogazioni, quella di Donato Caporali, capogruppo Pd, e di Marco Donati di Scelgo Arezzo

Continuano le segnalazioni dei cittadini dalla zona sud di Arezzo per gli odori molesti. Di giorno ma soprattutto di notte quando un maggior numero di residenti è a casa e vorrebbe stare in giardino oppure tenere le finestre aperte. Il tema, molto dibattuto in questi giorni, ha prodotto anche la presa di posizione pubblica dell'assessore all'ambiente Marco Sacchetti, del sindaco e delle opposizioni.

Il caso è tornato di nuovo all'attenzione del consiglio comunale con due interrogazioni, quella di Donato Caporali capogruppo Pd e di Marco Donati di Scelgo Arezzo. 

Caporali ha chiesto al sindaco “cosa intende fare l’amministrazione comunale per ridurre entro agosto il problema, come era nei propositi sbandierati da Aisa impianti, e per fare in modo che non si ripresenti nei mesi e negli anni a venire. A quanto ammonteranno gli investimenti di Aisa impianti? Viso che il Comune lascia a questa società partecipata i dividendi che invece gli spetterebbero, perché questi non sono dirottati da Aisa nella direzione auspicata?"

Le dichiarazioni di Sacchetti ad Arezzo Notizie in aula

Il consigliere comunale di Scelgo Arezzo ha rilevato che “la comunicazione istituzionale si è caratterizzata per contraddittorietà: la cosa ci ha lasciato perplessi." Donati ha infatti citato testualmente le parole pronunciate dall'assessore Sacchetti nell'intervista rilasciata ad Arezzo Notizie. Parole che hanno riecheggiato in aula questa mattina: "La causa principale è l'impianto di San Zeno, gli odori provengono dalla fermentazione dell'organico derivante dalla raccolta differenziata, un fenomeno indagato da più parti insieme ad Arpat e Asl che hanno redatto verbali" ha letto Donati dall'intervista citata. Il giorno successivo però è arrivato un comunicato stampa congiunto del sindaco e di Sacchetti che aveva dei contenuti ben più sfumati sul coinvolgimento o meno dell'impianto Aisa. "Come gruppo consiliare, ad esempio, non avevamo tirato in ballo il termovalorizzatore nelle nostre precedenti interrogazioni ma visto quanto emerso dalle varie dichiarazioni adesso chiediamo chiarimenti anche sull’impianto. Vogliamo capire come sarà trattato l’organico, quante tonnellate sono transitate fino a oggi e quali previsioni ci sono per gli anni a venire”.

Non solo Aisa e i rifiuti organici da Siena

Poi sono arrivate le parole del sindaco Ghinelli che ha specificato che ulteriori integrazioni potranno arrivare dall'assessore competente che segue il caso.

"La prima cosa che intendo ribadire è che gli odori non sono riferibili solo ad Aisa impianti. Per avere contezza dell'origine e della diffusione degli odori è stata commissionata dal Comune un'indagine olfattometrica a vasto raggio, che potrà darci notizie qualitative e quantitative su questo problema ricorrente. Non c’è dubbio comunque che il conferimento di organico a San Zeno incida e questa incidenza aumenta, evidentemente, con l’innalzamento della temperatura e dell’umidità dell’aria, esperienze che tutti abbiamo vissuto nelle ultime settimane. Soggetti terzi e deputati al controllo come Asl e Arpat sono attivi da tempo, con sopralluoghi puntuali che non hanno riscontrato irregolarità nella gestione del sistema e, ribadisco, la non riconducibilità del problema solo ad Aisa impianti. Tuttavia l’azienda non sta con le mani in mano e sta facendo tutto quanto è in suo potere: 2.000.000 di euro, ad esempio, sono stati investiti per implementare gli attuali bio-filtri e renderli più efficienti. C’è poi il tema delle quantità di rifiuti in arrivo: attualmente a San Zeno giungono 900 tonnellate di rifiuti organici alla settimana, l’origine è aretina, di tutta la sua provincia, per oltre il 50%, ma la restante parte proviene dalla provincia di Siena in quanto attualmente ci sono problemi impiantistici da risolvere. Aisa impianti, a tal proposito, ha chiesto ad Ato Toscana sud di ridurre i flussi di organico verso il proprio impianto come prima azione di mitigazione. Ancora non abbiamo risposta ma da quello che si evince sembra che Ato Toscana sud al momento non abbia alternative a San Zeno. La situazione potrebbe cambiare, è stato paventato sempre da Ato, a fine agosto quando torneranno in pieno esercizio alcuni impianti della Toscana del sud che dovrebbero garantire a San Zeno l’alleggerimento della situazione. Concludo ricordando che quando per il nostro impianto sarà in esercizio, presumibilmente a settembre, il nuovo bio-digestore le emissioni odorigene diminuiranno sensibilmente e insieme con l'abbassarsi delle temperature il problema di questi giorni dovrebbe scomparire”.

Il sindaco Ghinelli ha infine annunciato che ci sarà un confronto anche con il Prefetto su questo caso.

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