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Lunedì, 4 Luglio 2022

La voce di Mare di Mezzo: ecco il video e il brano firmati Casa del Vento

Il progetto è stato realizzato dalla band aretina insieme ad un folto gruppo di professionisti che ha voluto dare il proprio contributo alla causa

L'ispirazione è arrivata insieme alla chitarra. Quello strumento creato dalle sapienti mani del liutaio cortonese Giulio Carlo Vecchini che in molti hanno imbracciato.
Da oggi Mare di Mezzo non è più soltanto un veicolo per creare musica, diventa anche una canzone. Quella della Casa del Vento.
La band aretina ha ufficialmente lanciato il conto alla rovescia per l'uscita del video e del brano - prevista per venerdì 13 marzo - ispirati alla chitarra realizzata con i legni dei barconi dei migranti giunti a Lampedusa. Un lavoro intenso che vuole essere uno spunto di riflessione profondo sulle tante vite perse in viaggi della speranza. Il tutto nel nome della solidarietà e dell'impegno civile dato che i proventi ricavati andranno in favore della ong Mediterranea, realtà che si occupa del salvataggio di esseri umani nel Mediterraneo.

"E' un progetto che si avvale di tante sinergie aretine - specifica Luca Lanzi, voce e fondatore della Casa del Vento - ci siamo noi, c'è Giulio, Emanuele Mura che si è occupato di realizzare il video, ci sono Abdou Diouf e Sokhna Diouf, entrambi senegalesi di nascita ma aretini d'adozione, poi c'è Luca Faenzi responsabile della comunicazione per Mediterranea. Insomma, esiste anche questa Arezzo. Con noi, nel corso di questo nostro viaggio, anche tanti amici, artisti, giornalisti e scrittori quali Simone Cristicchi, Cecilia Strada, Patti Smith, Modena City Ramblers, Pif, Bandabardò, Simona Cavallari, Eugenio Finardi e molti altri. Dopo aver visto la chitarra con Francesco Moneti abbiamo deciso di fare qualcosa per darle voce. Ci trovavamo in un momento storico dove i migranti morti in mare erano sempre più numerosi e dove Salvini, all'epoca ministro dell'interno, bloccava le navi. Tutta una serie di brutture che non potevamo ignorare". 

A chi vorreste dedicare questa canzone?

"Direi agli esseri umani morti nel Mediterraneo - spiega ancora Lanzi - Credo che lo spunto di riflessione sulle sofferenze degli altri, in questo momento in cui anche noi ci troviamo a vivere impauriti e turbati nel nostro quotidiano, debba essere colto. Detto questo il video e il brano vogliono essere anche (e soprattutto) un messaggio di speranza". 

Molti altri hanno posato con la chitarra come Ascanio Celestini, Alessandro Benvenuti, Bobo Rondelli, Cisco, Carlos Santana, Noa,  Marc Ribot, Luca Barbarossa,  Punkreas, Vinicio Capossela, Bob Geldof, The Cyborgs, Verdena, Motta, Dubioza Kolektiv, Petra Magoni, Ferruccio Spinetti, Baustelle, Fausto Mesolella (Avion Travel), Dj Avicii, Shanazad Ismaily, Matti delle Giuncaie, Andrea Gozzi, Calcutta, Max Casacci (Subsonica), Cesare Petricich (Negrita), 88 Folli, Brunori Sas, Paolo Fresu, Orchestra Multietnica di Arezzo, Enrico Rava, Andrea Appino, Franz Ferdinand, Bugo, lo scrittore Carlo Lucarelli, Maurizio Landini (Segretario Generale CGIL) e i giornalisti Concita De Gregorio, Sandro Ruotolo, Massimo Gramellini, Maso Notarianni e Saverio Tommasi.

La canzone, registrata da Andrea Rovacchi al Sonic Temple Studio di Parma, oltre alla Casa Del Vento vede la partecipazione di Simone Copellini alla tromba e piccolo,  Valentino Spaggiari al trombone  e Alberto Orlandi al corno francese. Contemporaneamente all’uscita della canzone, presente da venerdì 13 marzo su tutte le piattaforme digitali, verrà consegnato alla rete anche il videoclip girato nelle spiagge di Follonica.

Il ricavato dalla vendita sarà interamente devoluto alla Ong Mediterranea che si occupa del salvataggio di esseri umani nel Mar Mediterraneo.

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