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Madonna del Conforto, è festa "blindata". Il cardinale Parolin porta il saluto di Papa Francesco. L'invito di Fontana

Alla messa solenne presieduta dal Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Vaticano, era presente anche il cardinale Gualtiero Bassetti, che dopo aver sconfitto il Covid è voluto tornare ad Arezzo per rendere omaggio alla Vergine che protegge la città e alla quale si era affidato nelle sue preghiere durante la malattia

 

Una festa diversa, sottotono ma intensa. Così Arezzo celebra la Madonna del Conforto in tempo di pandemia. 
Ingressi contingentati, fedeli in coda raccolti in preghiera, nessuna folla e nessun assembramento. Alla messa solenne presieduta dal Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Vaticano, era presente anche il cardinale Gualtiero Bassetti, che dopo aver sconfitto il Covid è voluto tornare ad Arezzo per rendere omaggio alla Vergine che protegge la città e alla quale si era affidato nelle sue preghiere durante la malattia.

La pandemia è stata uno dei temi dell'omelia del cardinale Parolin. "In questo giorno di festa per gli aretini porto il saluto, la spirituale vicinanza e la benedizione di Papa Francesco - ha detto Parolin -  Siamo qui pieni di gioia per contemplare Maria, come ce la mostra la parola di Dio, che ci racconta lo splendore della sua umanità e della sua fede"

"Siamo in un tempo di dolorosa pandemia - ha proseguito Parolin - e questo tempo esige da noi una decisione: chi vogliamo essere? Chi vogliamo diventare? Quanti falsi messia ci sono in questa pandemia: quali sono le loro voci suadenti? Quali le promesse che ci stanno facendo, ma soprattutto qual è il prezzo di quello che ci stanno chiedendo? Abbiamo bisogno di distinguere bene la voce di Gesù da quella di questi falsi messia". 

Al termine della celebrazione monsignor Riccardo Fontana ha colto l'occasione per porgere, attraverso la presenza del Segretario di Stato, un invito a Papa Francesco: "Lo aspettiamo ad Arezzo, la città sarebbe felice di accoglierlo".

Le misure contro la pandemia sono state le vere protagoniste: dai percorsi per i fedeli, al distanziamento, fino al numero massimo di 300 persone all'interno della cattedrale.

Grande emozione per la presenza di monsignor Gualtiero Bassetti, che è tornato ad Arezzo dopo la difficile prova del Coronavirus. Bassetti è stato infatti ricoverato nell'ospedale di Perugia dopo aver contratto il virus. Fu proprio in quei giorni che, contattato da monsignor Riccardo Fontana, chiese di pregare la Madonna del Conforto. Oggi, quando quei drammatici momenti restano solo un ricordo, Bassetti ha deciso di venire ad Arezzo per ringraziare la Vergine pregando nella sua cappella

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