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Venerdì, 24 Maggio 2024

VIDEO | Il sindaco Tavarnesi: "Tutti devono dichiararsi antifascisti"

Il primo cittadino di Civitella in Valdichiana, Andrea Tavarnesi, interviene a margine della cerimonia svoltasi alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

"Un'emozione fortissima essere qui oggi". Sono queste le parole del sindaco di Civitella in Valdichiana, Andrea Tavarnesi, al termine della cerimonia per le celebrazioni del 25 Aprile alla quale ha preso parte anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Il mio bis nonno era una delle vittime dell'eccidio del 29 giugno 1944 - spiega Tavarnesi - dunque per me questo momento, in cui abbiamo ricordato i martiri della nostra terra, ha un significato ancora più forte. È un giorno di festa e credo che non debbano esserci ambiguità, tutti dobbiamo dichiararci antifascisti".

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“Una giornata di Festa, questo è stata il 25 aprile a Civitella in Val di Chiana. Una festa della Liberazione straordinaria per il nostro territorio, che si appresta a celebrare l’80 Anniversario dell’Eccidio nazifascista del 29 giugno 1944. Ringraziamo di questo innanzitutto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che in visita ufficiale ci ha onorato della sua presenza.

‘Sono venuto qui, oggi, a Civitella - uno dei luoghi simbolo della barbarie nazifascista - per fare memoria di tutte le vittime dei crimini di guerra, trucidate, in quel 1944, sul nostro territorio nazionale e anche all’estero. Si trattò di gravissimi crimini di guerra, contrari a qualunque regola internazionale, contrari all’onore militare e, ancor di più, ai principi di umanità. Il 25 aprile è, per l’Italia, una ricorrenza fondante: la festa della pace, della libertà ritrovata, e del ritorno nel novero delle nazioni democratiche. Quella pace e quella libertà, che - trovando radici nella resistenza di un popolo contro la barbarie nazifascista - hanno prodotto la Costituzione repubblicana, in cui tutti possono riconoscersi, e che rappresenta garanzia di democrazia e di giustizia, di saldo diniego di ogni forma o principio di autoritarismo o di totalitarismo. Occorre – oggi e in futuro - far memoria di quelle stragi e di quelle vittime, e sono preziose le iniziative nazionali e regionali che la sorreggono. Senza memoria, non c’è futuro’. Queste le parole pronunciate dal Capo dello Stato. Un forte messaggio di unità, che si richiama ai nostri valori antifascisti e alle nostre radici più profonde, per il quale ancora lo ringraziamo di aver lanciato proprio da Civitella.

Così un doveroso ringraziamento lo estendo a tutto lo Staff del Quirinale per la sensibilità e la disponibilità dimostrata, alla Regione Toscana, alla Provincia di Arezzo, alla Prefettura e alla Questura di Arezzo. A tutte le forze armate presenti insieme alle forze dell’ordine per la splendida collaborazione.

Esprimo una particolare gratitudine al Vescovo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Mons. Andrea Migliavacca, al Vescovo emerito di Fiesole Mons. Luciano Giovannetti sopravvissuto alla strage e all’Arcivescovo emerito della nostra diocesi Mons. Riccardo Fontana per essere intervenuti di persona alla celebrazione commemorativa.

Un sincero ringraziamento va anche alla Prof.ssa Michela Panzani, Docente di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata per il suo qualificato intervento e all’Attrice Dott.ssa Ottavia Piccolo per la vicinanza dimostrata attraverso le toccanti letture dei brani ricordanti l’Eccidio.

Desidero ringraziare inoltre i dipendenti comunali, tutte le associazioni di volontariato per il loro prezioso contributo alla buona riuscita della manifestazione.

E poi non si possono dimenticare l’Istituto comprensivo Martiri di Civitella con i giovani studenti che hanno intonato l’Inno d’Italia accompagnati dalla banda Santa Cecilia di Civitella.

E non da ultimi i cittadini di Civitella, per la pazienza e l’affetto, il popolo di Civitella che ha partecipato numeroso alla cerimonia, e tutta la comunità”.

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