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VIDEO | Per l'Arezzo è subito scontro diretto. Indiani: "Gavorrano forte. Ma noi attaccheremo"

Esordio casalingo contro una delle rivali più attrezzate per il salto di categoria. L'allenatore con qualche dubbio in formazione: "Rosa di livello, difficile tenere fuori qualcuno". La curva prepara una maxi coreografia

Sono giorni intensi dal punto di vista emotivo per l’Arezzo. Oggi il 99esimo compleanno della società, domani la prima partita di campionato al Comunale che coincide con uno scontro diretto. Di fronte ci sarà quel Gavorrano che è unanimemente considerato il grande rivale per la corsa alla serie C, quanto e forse più del Livorno. Senza contare che per molti giocatori e per mister Indiani si tratterà del debutto davanti al pubblico amaranto.

“Mi auguro di conquistare la vittoria, sarebbe il modo migliore per chiudere il fine settimana e alimentare l’entusiasmo che c’è intorno a noi” ha detto l’allenatore stamattina in conferenza stampa.

Di sicuro sarà una partita tosta, tirata, tra due squadre che puntano a fare possesso e a sfruttare le qualità dei calciatori offensivi. “Non verranno a chiudersi – la convinzione di Indiani – anche se la nostra filosofia resterà la stessa, cioè giocare dentro la loro metà campo e tenere il pallone tra i piedi. Voglio vedere più autostima e un approccio alla gara meno contratto”.

Di fronte due moduli speculari: 433 per l’Arezzo e 433 anche per Bonura, che però dovrà fare a meno dello squalificato Origlio, uno dei più bravi in mezzo al campo. Il tridente formato da Marcheggiani come punta centrale, assistito da Lo Russo e Khribech, potrebbe spingere Indiani a modificare qualcosa. In teoria, perché nella pratica il tecnico ha escluso questa ipotesi.

“Non sono abituato a scegliere i miei uomini in base alle caratteristiche dell’avversario. Però non sono d’accordo nemmeno con il luogo comune secondo cui la squadra che vince non si cambia. Noi a Orvieto abbiamo preso i tre punti ma in settimana ho visto i ragazzi allenarsi bene e non nascondo che qualche dubbio ce l’ho. La nostra è una rosa di alto livello, non è semplice tenere fuori qualcuno”.

I punti interrogativi stanno dietro e davanti, mentre in mediana si va verso la conferma di Castiglia nel ruolo di play, con Settembrini e Damiani a fianco. In difesa è ballottaggio tra Pericolini e Lorenzini per la casella del 2004. Il primo è andato alla grande a Orvieto, ma il secondo conosce bene Khribech per averci giocato insieme a Trestina l’anno scorso. Lazzarini e Polvani si giocano invece il posto accanto a Risaliti.

In attacco, con Gaddini e Pattarello a caccia di conferme dopo l’ottima prestazione della scorsa settimana, si rinnova la concorrenza tra Boubacar e Diallo. Indiani si attende un passo avanti sul piano dell’integrazione degli schemi di gioco e magari anche i primi gol decisivi.

Prevista una buona cornice di pubblico, con la curva sud che sta preparando una grande coreografia. Il resto toccherà alla squadra.

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