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VIDEO | "I can't breathe" si alza da Piazza Grande. In ginocchio contro il razzismo e le ingiustizie

Manifestanti schierati a distanza e con le mascherine hanno messo in scena il flash mob per 8 minuti e 46

 

La lotta al razzismo e alle altre ingiustizie al centro della manifestazione che si è svolta oggi in Piazza Grande. Il simbolo scelto dagli organizzatori è stato proprio quello di George Floyd, l'afroamericano deceduto per soffocamento a causa della manovra messa in atto da un poliziotto per 8 minuti e 46 secondi. E' stato proprio questo il tempo della durata del flash mob. Tutti i partecipanti si sono inginocchiati in silenzio, distanziati e con la mascherina.

Poi alla fine un lungo applauso e il grido "i can't breathe", non respiro. La stessa frase che Floyd ha detto al poliziotto che lo aveva fermato, implorandolo di liberarlo.

In piazza presenti molti studenti delle scuole medie e superiori di Arezzo, i ragazzi ambientalisti di Friday for Future Arezzo, esponenti politici del centro sinistra, alcuni rappresentanti della Cgil, due candidati a sindaco e altri cittadini che hanno voluto partecipare.

La storia di George Floyd, per la sua dirompenza, ha travalicato i confini e l'oceano, arrivando fino ad Arezzo, dove un gruppo di ragazzi della Federazione degli studenti della provincia hanno voluto organizzare questa manifestazione contro ogni forma di discriminazione e disuguaglianza, come spiega nell'intervista il portavoce Alessio Occhini "a partire dall'odio razziale come nel caso di George Floyd".

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