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Caso Coingas, a giugno Staderini torna a parlare. Interrogatorio richiesto da Mara Cacioli

Il gip ha fissato una serie di date. Attesa per le parole dell'ex presidente di Coingas

 

Parlerà incalzato dalle domande del pm, ma anche da quelle del gip e degli avvocati difensori degli altri imputati. E' stata fissa oggi dal gip Claudio Lara la data dell'incidente probatorio per Sergio Staderini. Entra così nel vivo il procedimento per il caso Coingas. L'udienza preliminare vede un calendario fitto di date. Quella in cui Staderini sarà chiamato a raccontare la sua verità è una delle più attese. 

L'incidente probatorio era stato richiesto dal Procuratore Roberto Rossi e oggi il gip si è espresso accogliendo l'istanza. Le parole che l'ex presidente di Coingas aveva pronunciato di fronte al pm lo scorso autunno avevano fatto emergere molti aspetti ancora non chiari della complessa vicenda partita da alcune consulenze d'oro e approdata a due filoni che portano a Estra e a Multiservizi. E proprio in virtù di quanto raccontato da Staderini, Rossi ha anche chiesto di integrare il capo di imputazione del presidente di Estra Francesco Macrì.

Sempre il primo giugno, su richiesta del legale difensore, sarà interrogata anche Mara Cacioli. La contabile, che era da poco in pensione, fu richiamata per un incarico a Coingas, per gestire - secondo l'accusa - i movimenti dell'azienda nel periodo che è finito nel mirino della procura. 

La maxi inchiesta 

La maxi inchiesta che ha scosso Arezzo ha preso le mosse nel giugno del 2019, quando la Procura dispose una serie di perquisizioni per svolgere approfondimenti su una segnalazione giunta da alcuni membri del collegio sindacale di Coingas. Tale segnalazione parlava di "consulenze d'oro". Fu la Digos a rinvenire materiale audio nel pc di Sergio Staderini (ex presidente di Coingas). Gli inquirenti si trovarono di fronte a decine e decine di file dai quali emersero elementi che diedero un forte impulso alle indagini. Dalle conversazioni carpite all'insaputa di chi stava parlando, infatti, hanno preso il via vari filoni d'inchiesta: non solo le consulenze, ma anche il filone che riguarda Multiservizi (che vede implicati Amendola, Bardelli e Roggi) a quello sulla nomina di Macrì a presidente di Estra. 

Gli imputati

In totale gli imputati (chiamati a comparire con accuse di tipo diverso: dalla corruzione all'abuso d'ufficio, dall'ingiusto guadagno al favoreggiamento) sono 13: il sindaco Alessandro Ghinelli, Sergio Staderini, Pier Ettore Olivetti Rason, Jacopo Bigiarini (dello studio legale Olivetti Rason), il commercialista Marco Cocci, Mara Cacioli (ex dipendente in pensione di Coingas), l'assessore Alberto Merelli, il presidente di Estra Francesco Macrì, l'avvocato Stefano Pasquini, l'amministratore di Coingas Franco Scortecci, il consigliere comunale Roberto Bardelli, il presidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi e l'ex presidente Multiservizi Luca Amendola.

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