VIDEO | Il ritorno in Gambia e l'abbraccio con la madre: che accoglienza per Darboe

"Riabbracciare mia madre è la cosa più bella che potessi vivere" ha scritto Darboe, promessa della Roma

Mancava da casa da cinque anni, da quando assieme ad un amico era fuggito dal Gambia, lasciando madre e sorelle, sperando in una vta migliore altrove. Il viaggio della speranza su un barcone, l'arrivo in Italia, il centro di accoglienza e poi l'incontro con Miriam Peruzzi che lo ha scovato durante un torneo a Rieti. Lei, aretina, osservatrice di professione per scoprire nuovi talenti, lui un ragazzo come tanti che cercava un'occasione giocando su un campo di periferia.

Dal Gambia a Marciano e ora tra i big del calcio: Darboe, il gioiello della Roma scoperto da Miriam Peruzzi

L'occasione dataglia dalla Roma e la favola che si realizza solo pochi mesi fa. L'esordio in A, quello in Europa League contro il Manchester United con i big come Pogba e non solo che gli chiedono la maglia, e adesso le sirene di mercato in attesa di capire se Darboe come gli altri giovani della Roma saranno al centro del progetto di Mourinho.

Darboe intanto ha approfittato del periodo di riposo per un viaggio nella terra che gli ha dato i natali. Mancava da cinque anni, e da cinque anni non abbracciava la madre.

"Riabbracciare mia madre è la cosa più bella che potessi vivere. Grazie a tutti per le preghiere per me".

Ha scritto Ebrima su Instagram, chiudendo un cerchio iniziato cinque anni fa, quando come tanti altri ragazzi cercava un futuro migliore lontano dalla povertà.

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