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Coronavirus, disdette e crollo di prenotazioni negli agriturismi: "Preoccupati, primavera persa"

Castellucci: "Voglio essere positiva, spero che l'emergenza si concluda presto"

Disdette e mancate prenotazioni. Anche gli agriturismi aretini stanno facendo i conti con la psicosi Coronavirus. I dati non sono confortanti. La stagione primaverile sembra persa e quella estiva appare a rischio.

“Quello che ci preoccupa di più – spiega Lidia Castellucci, presidente di Coldiretti Arezzo – è che si sono fermate le prenotazioni per l'estate e questo rischia di compromettere anche quella stagione. Vogliamo però essere ottimisti, sperare che in poco tempo l'emergenza si esaurisca e si possa ripartire con serenità. Intanto teniamo duro”.

In provincia di Arezzo gli agriturismi sono oltre 650, rappresentano il 10  per cento delle strutture di questo tipo. 

Coronavirus, il tracollo del turismo

La situazione è lievemente migliore rispetto a quanto sta accadendo a livello regionale. In media infatti, sempre secondo Coldiretti, nel resto la Toscana in media le disdette per la primavera sono al  70 per cento mentre si parla di un 30 per cento per il periodo estivo. E una delle preoccupazioni maggiori è relativa all'andamento del periodo di Pasqua, che storicamente è uno dei più vocati per le vacanze in agriturismo. 

"L'agriturismo è un luogo di serenità e speriamo che questo venga compreso. Stiamo facendo comunicazione per trasmettere sicurezza: senza negare le preoccupazioni attuali, vorremmo però far capire che trascorrere le vacanze qui significa poter essere tranquilli" , dice Castellucci.

Nel frattempo, anche la Fondazione Intour sta portando avanti una dettagliata analisi del flussi e delle prenotazioni, per capire cosa sta accadendo e come agire. 

"La situazione aretina per quanto riguarda gli agriturismi - spiega il direttore Rodolfo Ademollo - è leggermente migliore rispetto al resto della Toscana. Siamo più isolati e non siamo nel vortice dei grandi tour operator che hanno disdetto in massa. Per questo la sensazione è che la percentuale di disdette sia lievemente inferiore. Adesso cercheremo di recuperare dati statistici in tempo reale". 

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