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VIDEO | Odori Molesti, Clerissi: "In arrivo altri esposti". Ghinelli: "Non emergono violazioni, non solo Aisa Impianti all'origine"

Qualche attimo di tensione in consiglio durante il discorso del sindaco. I cittadini in polemica hanno lasciato l'aula. Oggi il comitato incontra il Prefetto di Arezzo

Interventi apprezzati in consiglio comunale per i toni e i contenuti, lo ha detto lo stesso presidente Luca Stella. Sono stati 16 i cittadini che hanno preso la parola sul tema degli odori molesti, ricordando nei loro discorsi di essere le stesse famiglie interessate dal tracciato della bretella per la Due Mari.

Storie di famiglie che negli ultimi due anni hanno visto la loro vita cambiata, decisamente peggiorata per "il puzzo" di marciume che invade a ondate le loro abitazioni, nemmeno le finestre chiuse a volte riescono a proteggerli. "E non si dorme di notte e non si può stare in giardino di giorno" raccontano alcune donne. 

Le interviste di Clerissi e Romagnoli

Alla fine degli interventi prenotati, hanno preso la parola i consiglieri di opposizione che hanno il ruolo di capigruppo: Romizi, Donati, Menchetti e Caporali, nessuno ha parlato dal centro destra. Probabilmente per lo stesso motivo spiegato dal sindaco: "Rispondo solo io leggendo un documento scritto e condiviso con il mio avvocato, perché in seguito all'esposto ci sono indagini in corso da parte della Procura" ha detto il primo cittadino.

E quindi è stato proprio Ghinelli a chiudere il consiglio e in questo momento ci sono stati alcuni attimi di tensione. I cittadini non hanno apprezzato alcuni passaggi del suo discorso, hanno contestato e sono usciti dall'aula spostandosi nella piazza sottostante. Durante la spiegazione all'indirizzo del sindaco sono arrivati fischi e la parola "pagliaccio" alla quale Ghinelli ha reagito rispedendo al mittente l'epiteto (video di copertina).

Alessandro Ghinelli

Il contenuto del discorso del sindaco

A conclusione del Consiglio comunale straordinario convocato oggi sul tema dei fenomeni odorigeni lamentati da alcuni cittadini residenti nelle frazioni di Poggiola, San Giuliano, San Zeno e Ponte a Chiani, il sindaco Alessandro Ghinelli è intervenuto con la lettura di un testo scritto. 

Nel suo intervento, dopo aver brevemente ripercorso l'evoluzione dell'impianto di San Zeno e descritto il panorama normativo entro il quale lo stesso opera, ha dato comunicazione di quanto finora fatto in risposta ai disagi lamentati.

“Il problema esiste e insieme, Comune e Azienda, siamo impegnati per minimizzarlo. Sono stati effettuati numerosi controlli da Arpat e Asl i quali non hanno riscontrato nessuna violazione dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) dell’azienda. Né i numerosi sopralluoghi di Arpat e soprattutto di Asl, per quanto consta a questa amministrazione, sono riusciti a individuare un nesso certo fra le segnalazioni e l’impianto in questione. Proprio per la difficoltà di individuare l'origine certa dei fenomeni, l'amministrazione ha commissionato a una azienda specializzata uno studio olfattometrico che possa condurre alla individuazione della o delle fonti di cattivo odore, tenendo conto anche delle localizzazioni dei potenziali produttori, dei venti prevalenti, dell’andamento delle emissioni in funzione della temperatura. Questo è il modo di operare previsto dalla legge e questo fa l’amministrazione comunale”.

Il sindaco ha continuato spiegando come l'azienda abbia provveduto nel pieno rispetto della normativa al controllo di biofiltri e scrubber, sottoposti ad analisi periodiche per monitorare il rispetto dei limiti previsti dalla legge. Anche se tali analisi hanno sempre restituito valori inferiori ai limiti consentiti, l’azienda, non appena ha avuto notizia delle prime lamentele, si è attivata su vari fronti per la individuazione e soluzione della problematica. Un primo passo è stata la verifica della effettiva provenienza delle maleodoranze dalla linea di compostaggio. Sono poi stati intensificati i controlli sui biofiltri: da dicembre 2022 a settembre 2023 sono stati svolti 150 campionamenti a fronte dei 28 previsti per lo stesso periodo dall'autorizzazione vigente, e i risultati delle analisi sono sempre stati inferiori ai limiti. Negativo è poi risultato il monitoraggio della presenza di sostanze tossiche nelle emissioni dal compostaggio. L’azienda ha inoltre deliberato di costruire un’altra serie di biofiltri che entrerà in funzione il prossimo anno con un investimento di circa 1,5 milioni di euro, e in attesa della realizzazione dei nuovi biofiltri è stato deciso l'utilizzo di prodotti deodorizzanti. Dei biofiltri esistenti è stata incrementata la frequenza di manutenzione e ottimizzata l'irrigazione, è stata creata una “barriera” arborea con la funzione di mitigare i venti provenienti dall'impianto, sono stati ridotti temporaneamente i conferimenti di organico per un controllo accurato dello stato della linea di compostaggio e prescritto l'obbligo di interramento immediato dell'ammendante ritirato dagli acquirenti.

Odori molesti, la conferenza, la manifestazione e il consiglio comunale aperto

“Raramente nella mia esperienza di sindaco ho potuto assistere a una mobilitazione di risorse per quanto riguarda i controlli, come quella messa in campo per questa problematica da Arpat e Asl: nella corrispondenza con il Comune si dà conto di centinaia di verifiche puntuali su decine di interventi che hanno previsto sia sopralluoghi sul territorio per la verifica delle segnalazioni, che ispezioni presso l’azienda”, ha detto il sindaco.

“Sia Arpat che Asl suggeriscono dunque che ulteriori elementi di chiarezza potranno essere forniti dallo studio olfattometrico per la cui realizzazione il Comune ha già dato mandato. L’azienda sanitaria ha altresì informato che a esito del campionamento sull’aria in uscita dai biofiltri 'tutte le sostanze ricercate nell’aria espulsa dai sistemi filtranti risultano essere al di sotto del limite di quantificazione del metodo analitico, […] tali risultati consentono di asserire che al momento del campionamento le sostanze odorigene ricercate nell’aria in uscita dal filtraggio erano a concentrazioni tali da non provocare effetti nocivi sulla salute'”, ha concluso il sindaco.

Il commento dai banchi del centro destra

“Si è concluso un Consiglio comunale aperto ai cittadini su un tema molto importante e partecipato nel quale i relatori hanno potuto esprimere apertamente le loro argomentazioni, ma segnato da un finale non consono con lo spirito della convocazione a causa dell'uscita dei cittadini dall'aula. Ed è un vero peccato perché la dettagliata esposizione del sindaco ha fatto chiarezza su tutti i punti argomentati dai relatori in aula. A ciò aggiungiamo che se la maggioranza non fosse stata presente nella sua quasi totale completezza questo consiglio comunale - vanificato da un esposto - non si sarebbe svolto. L'opposizione, infatti, il consiglio lo ha chiesto ma poi si è presentata a ranghi ridotti e nonostante le telefonate riparatorie quasi la metà dei richiedenti non era in aula a dimostrazione del disinteresse totale. La maggioranza che sostiene il sindaco - a cui va il nostro pieno appoggio e ringraziamento - nonostante avesse chiaro fin dall'inizio il volere di alcuni, ha deciso di stare in aula per dare ai cittadini, i più, modo di esprimere il proprio disagio. Un disagio che conosciamo e di cui il sindaco e le forza di maggioranza si stanno facendo carico pienamente. Tutti i consiglieri di maggioranza restano a disposizione dei cittadini che correttamente si vorranno interfacciare con le istituzioni per affrontare una materia ritenuta importante e che come tale va affrontata con serietà e competenza”.

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