Mercoledì, 23 Giugno 2021

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Torna a splendere la Cappella Tarlati: concluso il restauro conservativo

Un intervento imponente, il cui importo economico è stato sostenuto dal Rotary Club Arezzo, dal Club Inner Wheel Arezzo Carf e dal Club Inner Wheel Arezzo Toscana Europea che hanno così partecipato alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico diocesano

E’ tornata all’antico splendore. I colori sono di nuovo vividi, le parte muraria ha ritrovato i suoi tratti caratteristici. Si è concluso il restauro conservativo della Crocifissione del Maestro del Vescovado, nella Cappella Tarlati della Cattedrale di Arezzo. Un intervento imponente, il cui importo economico è stato sostenuto dal Rotary Club Arezzo, dal Club Inner Wheel Arezzo Carf e dal Club Inner Wheel Arezzo Toscana Europea che hanno così partecipato alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico diocesano.
L’opera era ormai in condizioni che i restauratori hanno definito “mediocri”. Il  degrado era dovuto a molteplici fattori,  dalle scosse sismiche, alla presenza di Sali solfati, dai danni antropici ad interventi di restauro non idonei, fino alla scarsa manutenzione. Per questo i restauratori Sandro Ceccolini e Manola Bernini hanno eseguito un intervento prevalentemente conservativo per arginare il processo di deterioramento dell’opera. Dal punto di vista estetico sono intervenuti  “con il ritocco pittorico a base di acquerelli e pigmenti reversibili” per ridurre al minimo “le interferenze visive della superficie”, spiega Bernini. 

“Penso a tutti sia nota la cappella Tarlati – ha commentato l’arcivescovo Riccardo Fontana – e vorrei ringraziare Rotary Club Arezzo, Club Inner Wheel Arezzo Carf e Club Inner Wheel Arezzo Toscana Europea che hanno permesso il recupero di questa opera. In un momento storico così complesso, il loro è stato un gesto di grande importanza per la città”.

L’opera risale alla prima metà del XIV secolo e, stando all’attribuzione del Bellosi del 1966,  è stata realizzata dal Maestro del Vescovado. Si trova in fondo alla navata di destra della cattedrale  e rappresenta la crocifissione. La figura di Cristo si trova al centro ed è circondata dalla Madonna dall’arcangelo San Michele, da San Giovanni e da San Francesco (rappresentato come raramente è avvenuto con la barba). Ai piedi  della croce è dipinto anche il committente, ovvero il cavalier Tarlati. 

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