VIDEO | Via Filzi, un tappeto di siringhe da pulire poi via alla ristrutturazione. Sacchetti: "Non più luogo abbandonato"

Primi segni del cantiere in via Filzi. La struttura dormitorio e base della microcriminalità sarà bonificata lunedì, poi gli operai inizieranno i lavori

Primo sopralluogo fatto, domani ce ne sarà un altro alla presenza dell'assessore alle opere strategiche Marco Sacchetti, ai cancelli ci sono nuovi lucchetti e tutt'intorno la rete arancione da cantiere. I lavori nell'ex asilo di via Filzi, per anni dormitorio abusivo e ricettacolo di microcriminalità, stanno veramente per partire. L'impresa ne ha preso il possesso, ne è anche la proprietaria in questo meccanismo particolare che è stato messo in piedi con un leasing in costruendo che dovrebbe consegnare la nuova sede della polizia municipale di Arezzo entro meno di un anno (a contratto 330 giorni a partire dal 27 settembre scorso). Da quel momento il Comune inizierà a pagare la rata prevista del leasing.

Il cronoprogramma dell'avvio del cantiere

Il cronoprogramma prevede che dopo la presenza della ditta nella giornata di domani, lunedì ci sia la bonifica dello stabile da parte di addetti specializzati di Sei Toscana. All'interno infatti c'è molto materiale da smaltire e nel pavimento c'è un tappeto di siringhe, riferisce chi l'ha già potuto vedere. Quindi una situazione anche pericolosa che deve essere sgomberata prima che gli operai possano subentrare con i lavori.

"C'è stato il sopralluogo dell'impresa che ha preso cognizione delllo stato dei luoghi, ora c'è necessità della bonifica perché all'interno ci sono diverse sostante e materiali pericolosi" spiega l'assessore Sacchetti.

La preoccupazione della cittadinanza

Sono proprio le presenze e i fatti che si sono susseguiti nei giorni e nelle notti a preoccupare da tempo la cittadinanza, soprattutto i residenti che vedono continuamente scavalcare il cancello, bivaccare all'interno, spacciare e fare uso di sostanze. Ha destato apprensione anche l'incendio appiccato di notte a metà settembre scorso. "La speranza più prossima è che con la partenza dei lavori e con le regole connesse, come la responsabilità dell'impresa proprietaria dello stabile, il cantiere stesso grantisca la sicurezza perché di fatto è un presidio, non è più un luogo abbandonato." 

I lavori, la viabilità e la nuova sede della municipale

La struttura che sarà la nuova sede della polizia municipale si affaccia su via Filzi, una strada a senso unico del quartiere di Saione, alle spalle ha il Pionta e di fronte si innesta su via Vittorio Veneto. Tante le critiche che sono state rivolte a questo progetto, anche gli stessi vigili urbani uscirono pubblicamente definendola come una sede non adatta. I lavori prevedono in parte una ristrutturazione, in parte una demolizione con ricostruzione. Nel piano sottostante l'edificio sarà realizzato anche il garage per il rimessaggio dei mezzi degli agenti al quale accedere con delle rampe. Sempre nel seminterrato ci saranno le celle di contenimento per le detenzioni brevi.

"Al termine dei lavori, previsti in 330 giorni dal giorno del verbale di consegna, non sono previste mofiiche alla circolazione nella strada, ma sarà usata in modo circolare e continuerà a essere a senso unico, perché non potrebbe essere altrimenti. Tutto è stato studiato nel progetto, c'è stato un iter autorizzaztivo importante compresa la valutazione degli aspetti connessi con traffico e mobilità. E' stato un processo lungo per problematiche sulla struttura, le autorità hanno chiesto integrazioni al progetto, ma tutto è stato risolto, ora si deve partire" ha spiegato Sacchetti che aggiunge "l'impresa ha ribadito la volontà di chiudere questo cantiere in questi 330 giorni. Non è un appalto puro, il soggetto che fa i lavori è anche il proprietario dell'immobile, non a caso c'è anche un istituto bancario all'interno del progetto per garantire la sostenibilità economica del lavoro."

Ipoteticamente quindi alla fine della prossima estate la nuova sede della municipale dovrebbe essere pronta, uomini e mezzi potrebbero trasferirsi qui lasciando il comando di via Setteponti.

"Sarà una sede adeguata funzionale e moderna, avrà tutti i requisiti necessari, ci saranno delle celle, sulle quali recentemente è stato risolto il problema di salubrità, sarà inserita in un contesto urbano cittadino, sarà un presidio fisico importante. E' stata anche oggetto di polemiche però adesso per fare l'interesse dei cittadini l'obiettivo e finirlo per renderlo operativo quanto prima."

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