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VIDEO | Azioni di pulizia al cantiere di via Filzi, ma l’ingresso della nuova ditta è ancora fermo

Ancora lontana la realizzazione della nuova caserma della polizia municipale

Prime azioni di pulizia al cantiere di via Filzi nella giornata di ieri. Un piccolo escavatore ha lavorato per dare un po’ ordine al cantiere, soprattutto nella parte più vicina alla strada. Alcune delle aperture che ci sono nella palazzina che un tempo ospitava l’asilo, sono state chiuse con la rete arancione, ma molte altre sono aperte e permettono l’ingresso di soggetti che ci dormono abusivamente oppure la usano come base per lo spaccio e per il consumo di droga. Sono numerosi gli episodi in cui queste persone sono state viste scavalcare ed entrare all’interno.

Nella parte più vicina alla scuola IV Novembre invece si vede il retro del cantiere quello che dovrà diventare la nuova palazzina e adesso invece è solo ferri che spuntano dal cemento delle fondamenta e qualche pozza di acqua di falda laterale. Tutt’intorno le abitazioni che vi si affacciano con i loro residenti preoccupati, ma che hanno preso come un piccolo spiraglio di luce, nel tunnel infinito in cui è piombato questo cantiere, i movimenti di questi giorni. Proprio due esposti dei cittadini nelle settimane scorse hanno portato a queste piccole novità.

La storia del cantiere

Da asilo, la struttura di proprietà della Diocesi è stata acquistata da un raggruppamento di imprese con a capo una banca e poi ditte del settore edile. Un contratto ha poi legato questa nuova proprietà al Comune di Arezzo che attraverso il leasing in costruendo avrebbe avuto le chiavi in mano alla fine dei lavori e avrebbe iniziato a pagare rate fino a riscattarla definitivamente.

Dopo la ripulitura interna di siringhe, materassi e oggetti della vita quotidiana che scorreva in quella struttura abbandonata, il cantiere per la nascita della nuova caserma dei vigili urbani ha preso vita. Ma le difficoltà sono state subito evidenti: lavori a rilento, ditte fornitrici di materiali edili non pagate, sub appalti non rispettati. E poi lo stop. E poi la risoluzione del contratto per inadempienza con la ditta esecutrice dei lavori.

L’intento dell’amministrazione in difficoltà

Da lì l’amministrazione ha dichiarato sempre di voler andare avanti, di percorrere tutte le strade per poter avere lì una caserma della municipale. Ma anche di essere in difficoltà, come dichiarato dal sindaco Ghinelli nell’ultimo consiglio comunale. Molte anche le valutazioni legali che ci sono state anche nel momento in cui Banca Iccrea ha trovato un nuovo partner del settore edile che potesse subentrare.

Su questo fronte, l’unico attualmente possibile per andare avanti e far diventare quello scheletro un palazzo per un servizio pubblico, non ci sono novità, con il passare delle settimane nulla di nuovo arriva da Palazzo Cavallo che in tutto questo vorrebbe scongiurare di fare passi falsi e di esporsi a ingenti ricorsi al Tar. 

L’ultima ipotesi che anche il sindaco aveva posto all’orizzonte, come ultima spiaggia, sarebbe quella di mettersi al tavolino con la banca e valutare l’importo che il comune dovrebbe versarle per acquisire la proprietà per poi procedere con un bando pubblico classico per assegnare i lavori di completamento. Sarebbe sicuramente anche nell’interesse dell’istituto di credito non fare finire questa operazione tra le passività.

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