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VIDEO | Canguro alla diga del Calcione. Gli avvistamenti

Si tratta di un erbivoro che può reagire con calci se si sente minacciato. Per questo anche i carabinieri forestali consigliano a tutti coloro che lo avvistassero di non tentare di avvicinarlo

 

Un canguro che saltella lungo la diga del Calcione. Questa la notizia che sta rimbalzando tra Arezzo e Siena da alcuni giorni. Gli avvistamenti si sono susseguiti da parte di ciclisti ed escrusionisti che lo hanno visto saltellare liberamente. 

Informata del fatto l'amministrazione di Lucignano che però non ha competenze in materia. Le segnalazioni sono ovviamente arrivate al Nucleo dei carabinieri Forestali di Arezzo che ha anche al suo interno il servizio Cites, specilizzato in animali esotici e impegnato nel contrasto del traffico di specie protette sul territorio nazionale.

L'animale avvistato non rientra tra le specie protette, ma in Italia ne è vietato il possesso anche perché considerato pericoloso. Si tratta di un erbivoro che può reagire con calci se si sente minacciato. Per questo anche i carabinieri forestali consigliano a tutti coloro che lo avvistassero di non tentare di avvicinarlo. 

Come sia arrivato sul territorio che fa da confine tra Arezzo e Siena non è certo, ma è plausibile che sia stato nel possesso di una famiglia straniera (negli altri paesi la detenzione di animali di questo tipo non è vieteta) che probabilmente lo ha smarrito, oppure gli è sfuggito dal giardino.

Non è chiaro se qualcuno ne abbia denunciato la scomparsa. Da capire ancora se e chi si occuperà di un'eventuale recupero dell'animale. Queste competenze sulla fauna selvatica erano in campo alla Provincia prima che ci fosse la riforma, adesso sono passate alla Regione.

Se il canguro fosse catturato, l'unico centro in Toscana che potrebbe accoglierlo è il Centro di recupero della fauna selvatica di Semproniano in provincia di Grosseto.

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