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Addio 2020, il bilancio di Ghinelli: "Arezzo messa in crisi dalla pandemia". La terza ondata e le prospettive della città

E' chiara in Ghinelli e nella sua giunta la consapevolezza di come il Covid abbia messo in ginocchio la città e il suo sistema produttivo. I timori di quello che potrà accadere sono infatti tutt'altro che fugati

 

La lunga lotta al Covid, le difficoltà dell'economia aretina, la vittoria delle elezioni e le idee per la ripartenza post pandemia di Arezzo. Il tradizionale bilancio di fine anno del sindaco Alessandro Ghinelli tocca tutti gli argomenti di questo intenso e complicato 2020. Eccetto uno: l'inchiesta Congas e le parole di Staderini di fronte al pm Rossi pubblicate in questi giorni dalle testate locali.  "Non ho letto nullo di tutto ciò. Attendo l'inizio del nuovo anno per prenderne visione", ha commentato il primo cittadino spostando l'obiettivo verso le priorità della città

Come di consueto ormai dall'inizio della pandemia, anche la conferenza per il bilancio di fine anno si è tenuto online.  Una modalità con la quale il primo cittadino ha preso confidenza dopo le sue circa 130 puntate su Facebook che hanno "tenuto compagnia" agli aretini nei mesi difficili, a partire dall'8 marzo in poi. 

"Da questa pandemia - ha detto Ghinelli - possiamo trarre insegnamenti. Da un lato abbiamo imparato a lavorare in modo diverso dal passato, con lo smart working, dall'altro abbiamo cambiato il sistema educativo, il modo di stare insieme, il modo di fare spettacolo. Le regole attuali, che continueranno a essere efficaci inevitabilmente nei prossimi mesi, ce lo impongono. Ma il 2020 è stato anche altro, sicuramente un anno elettorale – ha rivendicato con orgoglio il sindaco – e dunque di soddisfazione personale e per tutto il centrodestra il cui buongoverno è stato riconfermato alla guida di Arezzo per il prossimo quinquennio. Evidentemente quanto fatto nel mandato precedente è stato apprezzato. Posso dire che ce la metteremo tutta, nonostante tutto, per non tradire la fiducia che ci è stata assegnata.

E' chiara in Ghinelli e nella sua giunta la consapevolezza di come il Covid abbia messo in ginocchio la città e il suo sistema produttivo. I timori di quello che potrà accadere sono infatti tutt'altro che fugati. "Temo ancora per quello che accadrà nei prossimi mesi. Abbiamo dovuto rinunciare a eventi storico-turistici come la Giostra del Saracino e la Fiera Antiquaria. Confidiamo nel 2021 e nel miglioramento della situazione per rilanciare anche le nostre manifestazioni più significative: un contributo potrà venire dai vaccini e da cure efficaci a base di farmaci. In merito al vaccino, ho salutato con grande favore l’arrivo delle prime dosi al San Donato".

Arezzo e la pandemia

Ma cosa ha fatto il Comune di Arezzo per far fronte alla pandemia? "Abbiamo agito lungo direttrici che possiamo riassumere in due motti, ‘Nessuno lasciato solo’, ‘Arezzo non molla e riparte’. Non ci siamo fatti trovare impreparati e nel corso dei mesi abbiamo reagito prontamente. Un dato: da aprile si sono succedute sette variazioni di bilancio, con le quali abbiamo fronteggiato una situazione che a inizio 2020 nessuno avrebbe pronosticato: tutto ciò grazie a 5.700.000 euro di contributi erariali, a 50.000 euro originati da donazioni private ma anche a 8 milioni di risorse stanziate nel bilancio del Comune. Lo Stato ha oggettivamente contribuito ma la solidità del bilancio del Comune di Arezzo si è confermata tale da permetterci un grande sforzo e di gestire l’emergenza sanitaria in sicurezza. Abbiamo fin da subito attivato presso il tesoriere dell’ente il conto corrente destinato alla raccolta di fondi per fini di solidarietà alimentare e, sempre a questo scopo, il servizio di spesa e consegna a domicilio dei beni di prima necessità, alimenti, igiene personale e della casa, farmaci, a favore di coloro che, a causa delle precarie condizioni di salute, di autonomia o di solitudine, non potevano provvedere autonomamente o contare su sostegni familiari"

Ghinelli ricorda la gestione per due volte, in primavera e in autunno, di altrettanti bandi per i cosiddetti buoni spesa, della consegna a domicilio delle mascherine, del cosiddetto bonus ‘sanificazione’ per le attività economiche che hanno subito, con la chiusura, gli effetti negativi della pandemia, del bonus idrico ancora per le attività economiche chiuse fino a giugno 2020, del bonus cosiddetto ‘conciliazione’, il sostegno alle famiglie per le spese per l’attività di cura dei figli sulla base media del tempo che gli stessi sarebbero potuti rimanere a scuola.

"Abbiamo poi gestito il contributo ‘straordinario’ affitti e un’ulteriore misura di sostegno economico nei confronti delle famiglie di assegnatari di alloggi Erp che hanno subito una riduzione del reddito. Abbiamo dimezzato le rette delle scuole comunali in caso di assenza certificata di almeno 10 giorni, anche non consecutivi, dell’alunno, una misura con effetto retroattivo, concesso la gratuità per buona parte dell’anno dei parcheggi multipiano Baldaccio, Mecenate e San Donato, il rinvio della prima rata della Tari, per tutti, al 31 ottobre e l’ulteriore rinvio della seconda rata al primo febbraio 2021 per determinate categorie economiche. Un fiore all’occhiello, per il quale ringrazio vescovo e Caritas, è la nuova residenza notturna, che è un salto di qualità rispetto al precedente dormitorio, presso la sede della Caritas fino al 5 aprile 2021, per i senza fissa dimora, con un preciso protocollo sanitario da rispettare".

E poi ricorda la creazione della maxi area pedonale di questa estate: con la  pedonalizzazione di alcune zone del centro storico nei fine settimana per dare respiro alle attività di somministrazione, il cosiddetto bonus ‘ripartenza’ per i soggetti che operano in ambito turistico e culturale. 

Sul fronte del contenimento dell'epidemia Ghinelli ha ricordato lo screening sierologico,  per gli scolari di età compresa tra i 3-14, e per i dei minori inseriti dal Comune di Arezzo nelle strutture protette. 

Non manca la stoccata alla Asl, con la quale il rapporto in questi mesi è stato particolarmente delicato

 Di idee ne abbiamo lanciate altre, dall’hotel-Covid all’ospedale ‘da campo’, un supporto per impedire che il sistema andasse sotto stress e per evitare una destrutturazione di interi reparti del San Donato. Se il San Donato del pre-Covid era appena sufficiente a rispondere alle sollecitazioni di un popolazione provinciale di oltre 300.000 abitanti come si può pensare che possa sostenere anche tutta l’assistenza necessaria generata dal Covid? Ecco il senso delle mie proposte, ancora attuali in vista della prevista terza ondata.

Verso il 2021

E per il futuro? Il sindaco spiega che la giunta ha delineato tutto nel Dup e nel programma di mandato, "documenti rispetto ai quali la nuova giunta, un mix di continuità e novità, ha dato un ottimo contributo grazie a un efficace lavoro di squadra: proseguiremo con il completamento delle opere pubbliche programmate, cito le viabilità in zona Baldaccio e via Fiorentina e la nuova caserma della polizia municipale, e ci atterremo all’idea di sviluppo della città che ci siamo dati e che si fonda su cinque concetti base. Li abbiamo definiti Aree Strategiche: La città di tutti e di ciascuno, La città della crescita sostenibile, La città della cultura come capitale, La città europea, resiliente e innovativa, La città del benessere. Amalgamati, serviranno a vincere definitivamente la sfida: fare di Arezzo non più solo la città dell’oro ma anche una città accogliente, ricca di tesori che sono di Arezzo e ad Arezzo rimangono, pronti a coinvolgere anche emotivamente il turista curioso e consapevole di visitare una dei luoghi più belli e affascinanti della Toscana. E ancora: una città europea, con servizi di qualità frutto anche di scelte in linea con i parametri ambientali e, penso alla New Public Library e allo spazio pubblico inteso come ‘terzo luogo’, caratterizzata da un nuovo modo di stare insieme. Riteniamo infine che il modello delle fondazioni sia il modo migliore per dare snellezza e massima rapidità di azione, necessarie ora più che mai, nella gestione dei servizi ai cittadini”.

A fianco di Ghinelli, rigorosamente online, gli assessori della sua giunta. Per loro un bilancio breve - due soli mesi di attività - ma prospettive ambiziose. Covid permettendo. 

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